Veneto

Dieci anni dell’unità di crisi aziendali veneta

Donazzan, “Puntiamo a migliori risultati,convinti che la continuità produttiva sia elemento chiave” – Dieci anni dell’unità di crisi aziendali veneta

“Era il 2012 quando abbiamo avuto l’intuizione di istituire questa Unità di crisi come risposta ad un’esigenza specifica: fronteggiare gli effetti devastanti della crisi finanziaria che colpirono anche il nostro territorio.

L’obiettivo era analizzare le situazioni di crisi che avevano colpito molte nostre imprese per distinguere gli interventi più urgenti e fornire risposte adeguate.

Oggi, a 10 anni di distanza,

ci troviamo a fare un bilancio che racconta di molti casi di successo e che fa dell’Unità di crisi regionale un punto di riferimento e un modello nazionale per la gestione delle situazioni di crisi complessa, anche grazie alla standardizzazione di un processo di gestione delle crisi che ci consente di essere credibili agli occhi di tutte le parti in causa.

Perché ogni crisi ha una chiave di volta diversa, che richiede un’analisi puntuale e approfondita, frutto di un costante lavoro di relazioni.

Proprio grazie a questo, oggi l’Unità di crisi rappresenta il luogo dove definire il futuro dell’azienda e dei lavoratori, avendo come obiettivo prioritario quella continuità produttiva senza la quale non può esserci continuità occupazionale”.

Lo ha detto oggi l’Assessore regionale al lavoro Elena Donazzan

in apertura del convegno dal titolo “La gestione delle crisi aziendali e i processi di reindustrializzazione. 10 anni del modello veneto: buone pratiche e nuovi obiettivi” con la partecipazione dei rappresentanti del mondo del lavoro in Veneto.

L’assessore, insieme al responsabile dell’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro Mattia Losego, e a tutti gli attori che hanno contribuito a trattare e risolvere ben 277 crisi complesse in questo decennio ha ripercorso la storia e la costruzione di un modello di lavoro oggi guardato ben fuori dai confini regionali.

Una giornata di lavoro che ha visto protagonisti il mondo sindacale e il mondo datoriale, gli imprenditori e i lavoratori per raccontare come si è creato un sistema di collaborazione virtuosa che porta ad affrontare in modo ordinato anche le situazioni più complesse.

La giornata si è aperta con un videomessaggio di Adolfo Urso, Ministro delle imprese e del Made in Italy competente in materia di crisi aziendali.

Sono poi intervenuti, tra gli altri, Luca Annibaletti, coordinatore della Struttura per la Crisi di Impresa presso lo stesso ministero, Giampiero Castano, consulente e già Coordinatore della Struttura per la Crisi di Impresa del MISE e Maurizio Castro, commissario straordinario Italia Wanbao ACC.

Sono stati presentati nell’occasione per voce degli imprenditori stessi, i casi delle aziende Ferroli, Cooperativa Fonderia Dante, Siderscal (Grimet), TMB, Ceramica Dolomite, Esoform, Niche Fusina Rolled Products, Gas Milano 1984.

“Trarremo una sintesi dei lavori di oggi

– ha dichiarato in chiusura Elena Donazzan – con una convinzione profonda: serve partire dalla continuità produttiva perché un’azienda è più facile tenerla in vita quando si ravvisano delle difficoltà che quando tali difficoltà diventano profonde.

È necessario avere la capacità di riconoscere il problema. Cercheremo di migliorarci nel prossimo decennio e punteremo sui tavoli di lavoro che sono sempre più importanti.

Tutto questo in ottica di continuo miglioramento di una Unità di crisi regionale, oggi riconosciuto elemento chiave e facilitatore in tutte le interlocuzioni che riguardano le difficoltà delle nostre aziende venete”.

Comunicato nr. 2438-2022 (LAVORO)

(AVN) – Venezia, 1 dicembre 2022

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