Provincia

Diocesi di Vicenza: Benvenuto, vescovo Giuliano!

Domenica prossima 11 dicembre la diocesi di Vicenza accoglierà il suo nuovo pastore con un’unica solenne celebrazione durante la quale mons. Giuliano Brugnotto sarà ordinato vescovo e inizierà il suo ministero episcopale.

L’appuntamento è alle 15.00 in Cattedrale. Il rito di ordinazione sarà presieduto dal cardinale vicentino Pietro Parolin, Segretario di Stato di papa Francesco.

Il vescovo emerito mons. Pizziol e il vescovo di Treviso mons. Tomasi saranno co-consacranti principali; hanno confermato la loro presenza il Patriarca di Venezia e 25 vescovi provenienti dal Triveneto e, per amicizia al novello vescovo, da altre zone d’Italia.

Tra loro anche un altro cardinale, sua eminenza Francesco Coccopalmerio. Dopo l’Ordinazione sarà lo stesso Vescovo Giuliano a presiedere la liturgia eucaristica: la prima come nuovo pastore della chiesa vicentina.

Particolarmente nutrita la delegazione di preti e fedeli proveniente da Treviso: a loro saranno riservati più di un terzo dei posti disponibili in Cattedrale.

La celebrazione è aperta a tutti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

I presbiteri e i diaconi potranno indossare i paramenti liturgici (di colore viola, come richiesto dal tempo di Avvento) nel Palazzo delle Opere Sociali e prenderanno posto quindi in presbiterio utilizzando la porta laterale sud (su Piazza Duomo). I vescovi saranno accolti invece nel Palazzo Vescovile da dove partirà la processione iniziale.

Molte anche le autorità civili e militari vicentine che prenderanno parte alla celebrazione, a partire dal Prefetto, dal Sindaco e presidente della provincia e dal Questore.

Mons. Brugnotto ha voluto che la celebrazione di domenica abbia un taglio essenzialmente ecclesiale e pastorale.

Non vi saranno dunque discorsi ufficiali da parte delle autorità, cui il novello Vescovo farà invece visita di cortesia nei giorni successivi alla sua ordinazione.  Il vescovo Giuliano, che ha ricevuto in dono dal suo predecessore mons. Pizziol anello, croce pettorale e il pastorale da lui tante volte utilizzato nel visitare la diocesi, ha inoltre suggerito a chiunque avesse intenzione di fargli un dono, di devolvere piuttosto un’offerta a sostegno di un piccolo ospedale in allestimento in Pakistan (indicazioni sul sito diocesano).

La diocesi di Vicenza ha organizzato un servizio di bus navetta

dal parcheggio del Centro Onisto a piazza Duomo, attivo dalle ore 14.00; il servizio sarà attivo anche per il ritorno.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Radio Oreb, Telechiara e Telepace e sul canale YouTube della Diocesi. Il settimanale diocesano La Voce dei Berici, il quotidiano Avvenire e il TG della chiesa vicentina Voce e Parola dedicano uno speciale al nuovo vescovo.

Al termine della celebrazione è previsto un ricevimento nel palazzo vescovile per i parenti e gli amici del vescovo Giuliano e per i rappresentanti delle diverse componenti ecclesiali. A tutti i fedeli, grazie alla generosità degli Alpini di Vicenza, sarà offerta una bevanda calda in Piazza Duomo.

N.B. Dato il particolare afflusso di fedeli previsto, in sintonia con le ultime indicazioni CEI, si consiglia l’uso della mascherina.

Mons. Giuliano Brugnotto Vescovo di Vicenza
Mons. Giuliano Brugnotto Vescovo di Vicenza – Credit: ag. Foto Film Treviso

Locandina nuovo vescovo

La Diocesi di Vicenza: alcuni dati essenziali

Mons. Giuliano Brugnotto è l’80° vescovo della Diocesi di Vicenza. Succede a mons. Beniamino Pizziol che era alla guida della diocesi berica dal giugno del 2011.

La diocesi ha origini remote.

Gli scavi archeologici sotto la Cattedrale di Santa Maria Annunciata hanno confermato l’antichità della sede episcopale, mettendo in luce i resti di una “domus ecclesiae” databile alla fine del III secolo. L’esteso territorio (2.200 mq nella provincia di Vicenza con alcune estensioni nelle province di Padova e Verona), il numero di abitanti (847 mila), di parrocchie (355), di vicariati (16) e di sacerdoti diocesani (392) ne fanno una tra le dieci maggiori diocesi italiane. Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con alcune zone collinari (i monti Berici) e alcune comunità montane sulle pre-alpi venete. La provincia, densamente abitata e industrializzata, è caratterizzata dalla presenza di alcuni centri di maggiore importanza come Arzignano, Bassano del Grappa, Schio, Valdagno.

Da alcuni anni la presenza della Chiesa sul territorio è stata ripensata con la costituzione di dieci zone pastorali e soprattutto con il raggruppamento delle parrocchie in 92 unità pastorali accompagnate dalla costituzione di piccole fraternità presbiterali e di gruppi ministeriali corresponsabili nella cura pastorale. Parallelamente la diocesi ha avviato un processo di riforma della Curia Vescovile organizzata oggi attorno a 5 ambiti: servizi generali, celebrazione e spiritualità, annuncio, prossimità, sociale e culturale.

La diocesi di Vicenza

è stata la prima in Italia a ripristinare – dopo il Concilio Vaticano II – il diaconato permanente (ad oggi sono 44 i diaconi e altri sono in formazione).

Significativa resta la presenza degli ordini religiosi sia maschili (15 famiglie con 24 comunità per un totale di 187 religiosi) che femminili (29 famiglie con 86 comunità per un totale di oltre 1000 religiose) e dei monasteri di clausura (Carmelitane, Sacramentine e Clarisse dell’Immacolata).

Nonostante la preoccupante contrazione del numero del clero, la Chiesa vicentina non ha voluto venir meno alla preziosa sensibilità missionaria della propria gente e continua ad assicurare preti “fidei donum” in Thailandia, in Africa e in America Latina: molto bello e significativo l’aumento dei missionari laici, singoli, coppie e famiglie che partono ogni anno per un periodo più o meno prolungato di evangelizzazione e di promozione umana in tanti Paesi del mondo.

Da un paio d’anni, l’edificio del Seminario Vescovile, la cui comunità vocazionale è funzionante ma notevolmente ridotta nei numeri, è stato trasformato in Centro diocesano e intitolato al vescovo di origine trevigiane Arnoldo Onisto che resse la diocesi dal 1971 al 1988.

Vicenza è conosciuta nel mondo per le architetture del Palladio, le raffinate produzioni orafe, il celebre baccalà.

Tra i Santi vicentini si ricordano i fratelli martiri Felice e Fortunato, San Gaetano Thiene, San Giovanni Antonio Farina (anche vescovo di Treviso), Santa Maria Bertilla Boscardin e, in tempi più recenti, Santa Bakhita e la beata Mamma Rosa.

Il Santuario della Madonna di Monte Berico, apparsa nel 1426 durante una terribile epidemia di peste, veglia dal colle a lei dedicato sulla città e sulla provincia di cui la Vergine è patrona principale. (AG)

 

 

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