Lettere e Opinioni

Una legge per sempre

Ricordo una delle numerose invettive del piddino Rosato contro il M5S, quando, mistificando la realtà degli accordi sulla legge elettorale, gridò: “La parola del Movimento vale nulla, nulla, nulla!” – Una legge per sempre

I banchi del suo partito immeritatamente gremiti dal precedente Porcellum facevano festa.

Poco dopo il PD poté procedere in solitaria

al varo del Rosatellum, dimostrando in diretta quanto invece valesse la sua. Gli esiti di quella legge sciagurata non furono del tutto chiari alla sua prima applicazione, poiché il Movimento riportando un risultato favoloso mitigò il premio d’ammucchiata offerto alle destre.

Durante la passata legislatura ogni partito è stato impegnato a fare sgambetti al M5S, ma nessuno si è fatto avanti a cambiare la legge elettorale. Ora il disastro è palese.

L’insipienza del PD e di tutto ciò che vi orbita intorno è proverbiale. Non cambiano la legge, ma tuttavia rifiutano l’unica possibilità di vittoria pur di emarginare il Movimento e assorbire il suo elettorato. Ora, l’accusano di voler fregare i loro voti.

Purtroppo il M5S ha di nuovo raccolto un certo consenso proprio mostrando le idee che loro hanno perduto.

Allo stato attuale,

pure se la nostra dittatura mediatica si spertica in difesa di largo del Nazareno, si può dire che la classe dirigente piddina è “un nulla mischiato con niente”, come direbbero i siciliani.

La loro abitudine al governo o al sottogoverno di qualcosa, è incallita.

Ma stavolta il guaio che hanno combinato col Rosatellum non sarà facilmente emendabile. L’accozzaglia che ne beneficia è composta da tre partiti che sebbene in perenne litigio per l’egemonia dell’area, non hanno per il futuro nessuna intenzione di correre da soli.

Se insieme non scendono sotto un certo livello di consenso, cioè sotto il 40%, saranno destinati a vincere in eterno. Una legge così, nemmeno loro la potevano pensare. Difatti, ciò che passa sotto il nome di seconda repubblica, è sostanzialmente la storia di nuove leggi elettorali, cioè il tentativo di assicurarsi il posto in Parlamento con un trucco, non con le idee e i fatti.

La prima di esse fu il Mattarellum (legge elettorale confezionata dall’attuale PdR), che alla sua prima uscita portò alla vittoria Berlusconi e la destra alleata, cioè la parte avversa.

Quando verrà il tempo che questi figuri smetteranno i loro trucchi e lasceranno decidere al popolo il suo governo? Conte ha già annunciato una dura opposizione contro i tentativi di distruggere le conquiste del M5S.

Ma l’ammonizione più dura dovrà venire dalla gente. Ai minacciati referendum contro i vitalizi, la giustizia e la tutela del welfare, si dovrà aggiungere quello sulla legge elettorale.

Giuseppe Di Maio

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