Sanità

Nursind Vicenza: firmato ieri l’accordo con la Regione Veneto

Assegnazioni delle indennità di pronto soccorso – Nursind Vicenza: firmato ieri 23 novembre l’accordo con la Regione Veneto

Andrea Gregori, Segretario Provinciale Nursind Vicenza: “piena soddisfazione per un accordo rapido che dà risposte concrete ai lavoratori impegnati in prima linea”

In data 23 novembre è stato sottoscritto l’accordo con la Regione Veneto

per il riparto ed i criteri di assegnazione delle indennità di pronto soccorso previste dalla legge di bilancio 2022.

Dopo due incontri ravvicinati, tutte le organizzazioni sindacali del comparto hanno sottoscritto l’accordo con la Regione Veneto, al fine di dare una prima risposta concreta ai lavoratori dei pronti soccorsi regionali.

Primi in Italia ad assegnare tali risorse, derivanti dal contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto a livello nazionale il 2 novembre 2022, che ha visto per la prima volta la firma del sindacato infermieristico Nursind.

L’accordo prevede l’incentivo di 80 euro mensili a titolo di acconto per 12 mensilità ed un successivo saldo fino alla quota annuale di circa 1.300 euro per ciascun lavoratore afferente ai servizi di pronto soccorso.

A questa indennità va aggiunta la quota di presenza giornaliera pari a 5 euro per giornata lavorativa prevista dal CCNL appena sottoscritto.

I lavoratori coinvolti da questo accordo sono 3182 per un importo complessivo di 4.350.000 euro.

Nel Vicentino i lavoratori interessati sono così ripartiti tra le due Ulss della provincia:

AUlss 8 Berica: 324 lavoratori per un ammontare di 424.000 euro.

AUlss 7 Pedemontana: 186 lavoratori per un ammontare di 256.000 euro.

Gli arretrati verranno liquidati nel mese di gennaio 2023, con riconoscimento dal 1 gennaio 2022.

Conclude il segretario provinciale Andrea Gregori:

“riteniamo questo accordo un primo passo importante per il riconoscimento della prima linea del servizio sanitario regionale, la sinergia con le strutture della programmazione regionale, hanno permesso inoltre, una rapidissima liquidazione ai lavoratori nel segno di una sensibilità concreta e vicinanza a chi quotidianamente svolge un ruolo fondamentale nei luoghi di cura”.

Indiscrezioni recenti fanno, inoltre, ben sperare che tra le pieghe della legge di bilancio 2023 vi possano essere ulteriori riconoscimenti a questi lavoratori.

In ultima analisi si è concordato con i vertici regionali che le soluzioni economiche per i lavoratori della Sanità non possono essere l’unica via d’uscita, ma è necessario prendere in mano la situazione, per migliorare le condizioni lavorative e di organizzazione.

Vicenza, 24 novembre 2022.

Andrea Gregori

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