Politica

Europa Verde – Verdi del Veneto

Soddisfatta e felice per accoglimento delle mie proposte per un rilancio della pet therapy” – Europa Verde – Verdi del Veneto

“Soddisfatta e felice per l’accoglimento delle mie proposte di modifica al progetto di legge del collega Boron in materia di terapia del sorriso – così la Consigliera regionale Cristina Guarda (EV) a commento dell’accoglimento della propria manovra emendativa sul progetto di legge n. 73 a prima firma del Consigliere regionale Boron.

Prosegue la Consigliera:

“Soddisfatta perché da lungo tempo ormai l’attuazione della disciplina regionale sugli interventi assistiti con gli animali (o c.d. pet therapy) era stata sostanzialmente trascurata, fino a giungere alla sospensione, nel 2020, dell’attività del centro specializzato di Montecchio Precalcino, e ciò nonostante i buoni riscontri ottenuti in termini di approccio terapeutico, l’enorme attività di formazione dei conduttori e di rete con le professioni sanitarie.

Da oggi, dunque, una nuova prospettiva di rilancio che consentirà di non far cadere nel dimenticatoio le competenze di coloro, medici, conduttori e associazioni, acquisite con una formazione specifica.”

Conclude la Consigliera: “Ora curerò la sua applicazione, ma posso dirmi davvero felice, infine, perché l’approccio alle cure dei bambini si arricchisce degli interventi assistiti con gli animali, oltre che con gli interventi di terapia del sorriso e del gioco, che da oggi potrà contare su finanziamenti specificamente dedicati e su un Centro specializzato a Padova”

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“Con i sindacati: più Stato sociale dalla Regione” – Europa Verde – Verdi del Veneto

Ci sono investimenti strutturali per una Regione, per una istituzione pubblica.

Ce li hanno ricordati Cgil, Cisl e Uil

che non solo hanno incontrato i capigruppo in Consiglio regionale, ma hanno radunato più di 1000 persone a Venezia per chiedere di rafforzare i servizi e l’assistenza territoriale per famiglie, bambini, anziani e persone con disabilità.

Si tratta di servizi e investimenti fondamentali per rispondere alle necessità quotidiane dei cittadini, necessità che dovrebbero venire prima di altro, di certo prima dei grandi eventi, prima di leggi promozionali utili per le campagne elettorali, prima di lasciare sole le famiglie in balia dei meccanismi inflattivi, sulle spalle il costo economico delle rette mensili di nidi, case di riposo, residenze per disabili.

Ad oggi la Regione rinuncia al proprio ruolo di decisore pubblico e lascia che il mercato compia le proprie scelte: sono le famiglie, infatti, che coprono con i propri soldi parte delle quote di competenza della regione per sanità, sociale, scuola, nidi.

Oggi con i sindacati condividiamo un messaggio: più Stato sociale dalla Regione.

Ma accanto a ciò non perdiamo l’occasione di lanciare un messaggio, ancora una volta: chi vive in condizioni economiche migliori, con redditi più alti, può contribuire con qualche centinaio di euro all’anno, per garantire alla Regione di poter erogare servizi adeguati.

Ora la consapevolezza di tutte le categorie e dei cittadini è giunta a una conclusione: l’addizionale Irpef non è “un male” ma un volano per la prevenzione e la tutela dei servizi erogati dalla Regione.

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Gruppo Consiliare Europa Verde Consiglio Regionale Veneto

 

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