Lettere e Opinioni

E’ arrivato un bastimento

Scenderanno tutti e saranno registrati come richiedenti asilo – E’ arrivato un bastimento

La Francia di Macron fa propaganda contro il governo italiano. Se Marsiglia ha aperto il suo porto non significa che l’Europa abbia finalmente una politica sulle migrazioni. Il nostro continente è allo sbando. Il progetto EU è un malfermo volo di fagiano, se non addirittura di tacchino.

A quasi 70 anni dai suoi primi passi non ha ancora obiettivi comuni. Si muove ancora nel senso di un’unione doganale con severe eccezioni protezioniste su alcuni prodotti di bandiera. Per il resto: non ha armonizzato i mercati del lavoro e i welfare, i sistemi fiscali e giuridici, quelli sanitari e scolastici, la politica estera e di difesa. E’ solo riuscita a creare con l’euro un sistema di oppressione delle banche ai danni delle economie più deboli.

A parte i nostri capobanda che strillano: l’aria è cambiata (Salvini); non accettiamo lezioni sui diritti umani (Piantedosi); è finita la repubblica delle banane (Meloni), che il governo francese non reputi più l’Italia un porto sicuro è una vera fesseria. E’ inutile distinguere tra naufraghi e migranti: quei poveracci sono migranti e naufraghi che, pur rappresentando una parte minima sul totale degli ingressi illegali in Italia, attraversano una delle rotte più pericolose al mondo con 1,3% di mortalità.

Chi viene da noi ha bisogno di tutto e rappresenta spesso tutte le contraddizioni del mondo di provenienza. L’Europa è il posto dove si trova facilmente cibo, dove si possono trovare i lavori che i nativi non vogliono più fare, dove i magri salari potranno sfamare i propri cari restati a casa. E’ anche il posto dove c’è un welfare che consente di sopravvivere senza lavorare.

Ma non dappertutto. Dove credete che vogliano andare i migranti che approdano sulle nostre coste: in Italia? Manco per sogno. Salvini e Meloni possono stare tranquilli. Essi aspirano ai paesi del nord dove le garanzie sociali non sono certo il magro e avversato reddito di cittadinanza. Insomma, secondo voi per quale ragione non decolla in Europa una politica comune di accoglienza? Perché i sistemi sociali di quelle nazioni sarebbero messi a dura prova col carico di nuovi residenti.

Allora il problema del nostro continente morente è la sua incapacità di un sogno collettivo, la sopraffazione degli acciacchi della vecchiaia. E’ la cecità dei governanti che credono ancora di essere alle guerre di successione, la sua propedeuticità alla NATO, altrimenti non avremmo imbarcato i paesi di Visegrad con le loro visioni politiche medievali, la mancanza di riflessione sul fatto che ci sono più italiani all’estero che stranieri in Italia, l’ottusità degli egoismi nazionali addolciti con le note dell’inno alla gioia.

Sono le voci di miliardi di individui che ormai mal sopportano di vederci nella nostra cittadella ricchi, infiacchiti e irresponsabili.

Giuseppe Di Maio

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button