Lettere e Opinioni

Le irrazionali ossequiose bizzarre dei mass-media

Speriamo si sia esaurito il compito di una RAI-radiotelevisione italiana che,  con il tatto di servitori ben addestrati, ha ammannito ai suoi telespettatori (tutti paganti obtorto collo) una servile adulazione per la dipartita della Regina Elisabetta di Gran Bretagna.

Solo di sfuggita ricordiamo che il “padrone” della RAI è quel grigio Parlamento che, dall’11 giugno 1995, ignora il risultato del referendum promosso da Radicali e Lega Nord per l’abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI, in modo da avviarne la privatizzazione.

In quell’esercizio referendario di sovranità popolare (Art. 1, Comma 2 della Costituzione: «La sovranità appartiene al popolo…) il Sì vinse con il 56,2% dei votanti.

Ciò premesso, la monarchia è una risorsa unificante o una sbornia coloniale?

Ci  sia consentito qualche parallelismo. Gli ultimi capi del Vaticano si sono [anche] distinti per aver viaggiato su e giù per il globo, non trascurando di chiedere scusa agli autoctoni per le “devianze” della sua politica.

Durante i suoi 70 anni di regno, la regina Elisabetta II non ha mai offerto scuse o fornito risarcimenti; malgrado il suo patrimonio sia stimato in 550 milioni di sterline.

Eppure le grida dei milioni di vittime dell’impero sono le migliaia di persone uccise

[ https://www.bbc.com/news/uk-12997138.amp ], torturate, violentate e imprigionate [ https://www.leighday.co.uk/latest-updates/cases-and-testimonials/cases/the-mau-mau-claims/ ] durante la ribellione dei Mau Mau in Kenya. I 13 civili irlandesi uccisi nella “domenica di sangue”

[ https://www.irishcentral.com/roots/history/what-happened-on-bloody-sunday-in-northern-ireland.amp ]. Gli oltre 4.100 bambini

[ https://www.cbc.ca/news/indigenous/residential-school-children-deaths-numbers-1.6182456 ] delle Prime Nazioni morti o scomparsi nei collegi canadesi, istituzioni create e sponsorizzate dal governo per “assimilare” i bambini indigeni alla cultura euro-canadese. Le centinaia di migliaia di persone uccise

[ https://watson.brown.edu/costsofwar/costs/human ] durante l’invasione e l’occupazione dell’Iraq e dell’Afghanistan.

Tutto è stato sommerso dagli applausi per i cortei reali,

e dall’aura sacrale che una stampa in funzione di valletta ossequiosa ha tessuto intorno all’aristocrazia. I servizi giornalistici sulla morte della regina sono stati talmente vuoti e noiosi che solo l’informazione italiana è riuscita a superare.

Eppure Thomas Paine (1737-1809) che fu un attivista e teorico politico della rivoluzione statunitense, in un opuscolo di 47 pagine dal titolo “Common Sense”

(1775-1776 ) sosteneva l’indipendenza dalla Gran Bretagna delle tredici colonie.

Scrivendo con una prosa chiara e persuasiva, Paine mise in campo argomenti morali e politici per incoraggiare la gente comune nelle colonie a combattere per un governo egualitario.

“Il senso comune” tra l’altro contiene:

«Ma vi è un’altra e grande distinzione alla quale non si può attribuire alcuna ragione veramente naturale o religiosa, ed è la distinzione degli uomini in RE e SOGGETTI. Maschio e femmina sono le distinzioni della natura, buone e cattive le distinzioni del Cielo; ma vale la pena indagare come una razza di uomini sia venuta al mondo così elevata al di sopra del resto, e distinta come una specie nuova, e se siano mezzi di felicità o di miseria per l’umanità.

Nelle prime epoche del mondo, secondo la cronologia delle scritture, non c’erano re; la cui conseguenza fu che non ci furono guerre; è l’orgoglio dei re che confonde l’umanità.

[…] L’antichità favorisce la stessa osservazione; perché la vita tranquilla e rurale dei primi Patriarchi ha in sé qualcosa di scattante, che svanisce quando veniamo alla storia della regalità ebraica. Il governo dei re fu introdotto per la prima volta nel mondo dai pagani.

[…] E quando uno riflette seriamente sull’omaggio idolatra che si fa alle persone dei re, non c’è da meravigliarsi che l’Onnipotente, sempre geloso del suo onore, disapprovi una forma di governo che invade così empiamente la prerogativa del Cielo.»

Le poche manifestazioni di pubblico dissenso:

«Il 22enne Rory, che è stato brutalmente aggredito fisicamente per aver insultato il principe Andrea alla processione di Edimburgo e poi arrestato, ammanettato e accusato, è stato ampiamente condannato dai media per aver disturbato un funerale.  

[https://www.craigmurray.org.uk/archives/2022/09/cool-observation-of-mass-hysteria/ ]

È un fascismo abbastanza letterale, l’esercizio della forza violenta da parte dei teppisti nelle strade per reprimere il dissenso, con lo Stato che sostiene i teppisti e criminalizza i dissidenti. Questo è esattamente il modo in cui operano tutti i regimi fascisti.

[…] Nessuno dei teppisti che hanno attaccato Rory a Edimburgo è stato accusato. Rory è stato accusato di violazione della pace.

La riabilitazione di Andrea è un altro degli scopi politici a cui viene posta la morte di Elisabetta, a cui non ci è permesso obiettare per motivi di “decoro” e “rispetto”.»

[ https://style.corriere.it/news/societa/principe-andrea-dinghilterra-chi-e-scandalo-epstein/#:~:text=Classe%201960%2C%20il%20principe%20Andrea%20d%E2%80%99Inghilterra%20ha%20avuto,per%20traffico%20di%20minori%20e%20sfruttamento%20della%20prostituzione]

«il principe Andrea d’Inghilterra ha avuto una vita costellata di scandali. Uno, però, non gli è mai stato perdonato. Ed è quello che lo lega a Jeffrey Epstein, finanziere americano condannato per traffico di minori e sfruttamento della prostituzione.»

Ed è sempre Thomas Paine che argomenta sull’ereditarietà della corona:

«Al male della monarchia abbiamo aggiunto quello della successione ereditaria; e come il primo è un degrado e una diminuzione di noi stessi, così il secondo, rivendicato come una questione di diritto, è un insulto e un’imposizione ai posteri.

Poiché tutti gli uomini essendo originariamente eguali, nessuno per nascita potrebbe avere il diritto di costituire la propria famiglia in perenne preferenza a tutti gli altri per sempre, e sebbene possa meritare un discreto grado di onorificenza dai suoi contemporanei, tuttavia i suoi discendenti potrebbero essere troppo indegni per ereditarli.

Una delle prove naturali più forti della follia del diritto ereditario nei Re, è che la natura lo disapprova, altrimenti non lo trasformerebbe così spesso in ridicolo, dando all’umanità un CULO PER UN LEONE.

[…] Perché un patto così insensato, ingiusto, innaturale potrebbe (forse) nella prossima successione metterli sotto il governo di un ladro o di uno sciocco.

[…] L’istanza più plausibile che sia mai stata proposta a favore della successione ereditaria è che essa preserva una nazione dalle guerre civili; e se questo fosse vero, sarebbe pesante; mentre è la falsità più palese mai imposta all’umanità. L’intera storia dell’Inghilterra smentisce il fatto.

Trenta re e due minori hanno regnato in quel regno distratto dalla conquista, durante la quale ci sono state (compresa la rivoluzione) non meno di otto guerre civili e diciannove ribellioni. Perciò invece di cercare la pace, la contrasta e distrugge le stesse fondamenta su cui sembra poggiare.»

Ed eccoci arrivati a Carlo III.

come si può rendere quest’uomo popolare, assieme alla sua regina consorte, avendo in costante promemoria come ha trattato la sua sfortunata prima moglie quand’era ancora principe del Galles?

«Il principe Carlo, poi, ha milioni nei paradisi fiscali off-shore: il reale è l’ultimo ad essere trascinato nello scandalo dei contanti di Paradise Papers

[ https://www.mirror.co.uk/news/politics/prince-charles-millions-shore-tax-11484478 ]

Si sostiene che il reale abbia fatto una campagna per cambiare due accordi sui cambiamenti climatici, e che avrebbe potuto trarre vantaggio dal cambiamento delle regole.

Il principe Carlo è stato coinvolto nello scandalo fiscale poiché i documenti trapelati hanno rivelato che ha milioni di sterline nascoste oltremare.

E stasera il reale è stato accusato di un “grave conflitto di interessi” per un investimento segreto che ha fatto in una società registrata alle Bermuda gestita da un amico.

È anche venuto alla luce nei Paradise Papers, come i parlamentari hanno milioni di sterline off-shore.»

Domenica 25 settembre gli italiani saranno chiamati alle urne; ma con l’informazione offerta dai mass-media mainstream non ci vengono alla mente che i memorabili versi della “Divina Commedia” di Dante:

«Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave senza nocchier in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!»

Enzo Trentin

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