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Giorgia Mazzon: “Ho più grinta di prima, sotto rete non perdono”

La schiacciatrice e opposta di Santa Giustina in Colle confermata per il secondo anno con il Montecchio: “Con il coach ottima intesa: voglio trovare più varietà di colpi e fare un altro campionato di vertice”

È contenta di essere stata confermata

per il secondo anno nella squadra di volley di serie A2 Montecchio Maggiore – Ipag Sorelle Ramonda, Giorgia Mazzon, padovana di Santa Giustina in Colle, classe 1998, ruolo schiacciatrice e opposta.

Giorgia Mazzon
Giorgia Mazzon (foto Roberto Muliere)

In questa stagione si ritroverà a fare da veterana  in una squadra giovane, con molti innesti nuovi, così come è nuovo l’allenatore che guiderà il team berico in questa stagione. “Sono contenta di essere rimasta nel Montecchio e con il coach mi sto trovando molto bene – dice la giocatrice -.

Non lo conoscevo, ma già dalla videochiamata di quest’estate ho capito che avrei avuto un ottimo feeling.

Mi piace perché è diretto e concreto e riesce sia ad avere una visione a 360 gradi sul gioco di squadra, sia ad inquadrare ogni atleta e a fare con lei un lavoro personalizzato.

Così si riesce a crescere e a migliorare. Anche con le nuove compagne sto legando bene, anche perché siamo accomunate dalla voglia di lavorare e da un grande entusiasmo”.

Giorgia Mazzon, sotto rete, è vista dalle avversarie come un cecchino che non perdona.

Potente e determinata, quando è in giornata non ce n’è per nessuna. “Dopo l’infortunio che mi aveva costretta a un lungo stop, sono tornata con più grinta e voglia di fare: qualsiasi palla mi capiti sottomano la tiro. Quest’anno voglio trovare più colpi, più varietà di gioco.

Mi piace far valere la mia individualità. Spesso mi accostano a Paola Egonu, perché, come me, anche lei è nata a Cittadella. Ma io non ho idoli e non voglio assomigliare a nessuno: mi piace spiccare per la mia personalità. L’anno scorso abbiamo chiuso al quinto posto e la prossima stagione mi aspetto un altro campionato di vertice, per essere poi pronte a giocarcela fino alla fine”.

Il suo non poteva che essere un destino da pallavolista:

il papà giocava a volley, la sorella gemella Alessia gioca pure lei in una squadra di volley, in Francia, e anche il fratello Riccardo gioca in A2, nel Bergamo. “Anche mia mamma ha dato il suo ben contributo, scarrozzando tutti ad allenamenti e partite – racconta Giorgia -.

Ho una bella famiglia e d’estate mi piace stare a casa, a Santa Giustina in Colle, gustando le lasagne fatte in casa dalla nonna. Ho un fidanzato veneziano e perciò amo molto andare al mare, anche se, avendo la casa di famiglia a Primiero, non disdegno le passeggiate in montagna. Devo dire che è molto bello, però, anche Soave, il borgo medievale dove vivo durante la stagione, che è pure vicino al Palaferroli di San Bonifacio, campo di gioco e sede degli allenamenti.

Quando ho tempo studio: sono al secondo anno di psicologia e sogno di fare la psicologa dello sport. Sono stata anch’io seguita da un esperto ed è stato un percorso che mi ha aiutato molto ad affrontare l’ansia da gara e l’insicurezza. Intanto mi auguro di andare avanti ancora per molto: giocare a volley mi piace troppo”.

Padova, 23 settembre 2022

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