Cronaca

Carabinieri Valdagno: due denunce

Mancato rispetto dei provvedimenti della autorita’ giudiziaria berica. I Carabinieri della Compagnia di Valdagno nell’arco delle trascorse 48 ore hanno deferito in stato di libertà due cittadini italiani per il mancato rispetto dei provvedimenti emessi dalla Autorità Giudiziaria di Vicenza per pregressi reati compiuti.

La prima denuncia operata dai militari dell’Arma

vi è stata nella serata del 27.09.2022. Alle ore 18.00, i militari della Stazione Carabinieri di Trissino e di quelli della Stazione di Arzignano intervenivano presso un noto supermercato sito in quella Via Lora Antonio di Trissino.

Tramite Centrale Operativa era stata infatti segnalata la presenza di un uomo di 38 anni, originario di Sandrigo, che in evidente stato di agitazione stava andando in escandescenze senza motivo all’interno del supermercato.

Giunti sul posto i militari dell’Arma dopo una accorta opera di dissuasione lo riportavano alla calma convincendolo ad uscire e a seguirli in Caserma.

Veniva così identificato appurando che lo stesso era già sottoposto a misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Villaverla (VI), a seguito di ordinanza del Tribunale di Vicenza del giugno 2022 per numerosi reati compiuti nell’ambito provinciale.

La seconda denuncia

è stata invece operata nel corso della mattinata del 28.09.2022 a Valdagno dai militari della Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile. I militari hanno deferito in stato di libertà per evasione un cinquantenne di Valdagno già sottoposto ad arresti domiciliari presso propria residenza.

L’uomo nello scorso maggio era stato infatti colto dai militari dell’Arma nell’atto di acquistare trentuno grammi di cocaina da un conoscente, anch’egli originario della “città della lana”, e quindi posto in regime di arresti domiciliari.

I militari della Aliquota Radiomobile nel corso di uno specifico controllo dei soggetti sottoposti a misure cautelare notavano il cinquantenne all’esterno della propria abitazione, senza nessuna autorizzazione, intento a parlare con due conoscenti.

Alla vista degli operanti l’uomo rientrava in casa e venendo successivamente controllato dagli operanti.

In entrambe i casi i menzionati dovranno rispondere delle rispettive violazioni alla competente Autorità Giudiziaria berica.

Si precisa che tutte le attività poste in essere dai militari operanti ed il conseguente deferimento in stato di libertà sono provvedimenti adottati d’iniziativa da parte degli stessi militari procedenti e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

LEGIONE CARABINIERI “VENETO”

Compagnia di Valdagno

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