Ovest Vicentino

All’uomo delle stelle Virgilio Trettenero

Dedicati scultura e parco comunale – Ieri, 16 settembre 2022, la cerimonia di intitolazione. L’artista Gibo Perlotto firma una nuova scultura nella Valle dell’Agno – All’uomo delle stelle Virgilio Trettenero

Nell’anno in cui ricorre il 200esimo anniversario della nascita dell’astronomo Virgilio Trettenero, originario di Recoaro Terme, la Conca di Smeraldo ha tributato quest’oggi il degno riconoscimento all’illustre cittadino dedicandogli una scultura e intitolandogli il parco comunale.

Alla presenza dell’Amministrazione Comunale,

con il Sindaco Armando Cunegato in prima fila,  questa mattina si è tenuto il cerimoniale che prosegue e in parte completa il cartellone di proposte rivolte alla figura di Virgilio Trettenero.

Tanti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti per l’occasione, insieme a numerosi cittadini.

All’evento hanno presenziato anche l’On. Pierantonio Zanettin e il Consigliere Regionale Marco Zecchinato. Hanno fatto avere i propri messaggi di saluto anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia e la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Nicoletta Morbioli.

Con il prezioso contributo degli studiosi Luciano Caleffi e Giorgio Trivelli,

che hanno scovato le prime notizie sulla vita dello scienziato che ha lasciato il proprio segno nel mondo dell’astronomia dell’800, a giugno è stato proposto un convegno aperto a curiosi, appassionati e addetti ai lavori per raccontare la vita, le scoperte e i contributi di Trettenero, oltre che l’evoluzione dell’astronomia nei secoli.

L’estate ha visto poi la promozione di un ciclo di incontri con osservazioni del Sole e delle stelle in collaborazione con il Marana Space Explorer Center di Marana di Crespadoro, per giungere infine a questa mattina.

“La scoperta di un territorio – ha spiegato il Sindaco, Armando Cunegato – passa anche per il racconto delle sue genti e dei personaggi che gli hanno reso lustro e Virgilio Trettenero è senza dubbio tra questi. Con Luciano Caleffi e Giorgio Trivelli, primi artefici degli studi su Trettenero, abbiamo dato forma ad un cartellone di appuntamenti che ha raccolto un notevole apprezzamento di pubblico.

Con la cerimonia di questa mattina le proposte non si esauriscono ancora, perché andremo avanti anche nei prossimi mesi con il coinvolgimento diretto delle scuole. Siamo convinti, infatti, che accanto allo studio della storia mondiale con le grandi figure che hanno segnato i diversi tempi, sia utile conoscere anche gli avvenimenti locali, per non perdere quel legame e quella memoria con le nostre radici.

Un ringraziamento particolare va poi all’artista Gibo Perlotto per aver saputo tradurre nella sua nuova opera gli aspetti fondamentali che legano Recoaro Terme a Virgilio Trettenero.”

L’opera

La scultura inaugurata all’ingresso del nuovo “Parco Virgilio Trettenero” in Piazza Amedeo Savoia Duca d’Aosta si inserisce nell’esistente fontana in marmo, non più in funzione da anni, e si compone di un monolite in ferro corten del peso di 280 kg. Su questo si innesta una formella in bronzo di 85 cm di base per 120 cm di altezza e uno spessore dell’altorilievo di 14 cm, per un peso di 80 kg.

L’ideazione dell’opera e la sua realizzazione sono state commissionate all’artista trissinese, Angelo Gilberto “Gibo” Perlotto, già autore di numerose sculture che trovano posto in diversi luoghi della Valle dell’Agno, il quale a sua volta si è avvalso della collaborazione di Artur Sulce.

Per la realizzazione del monolite, Perlotto si è invece affidato a fornitori locali, nella figura dei recoaresi Giorgio Polli, Renzo e David Ceola. Infine, la formella in bronzo è stata fusa presso la Fonderia Artistica Guastini di Gambellara, con cui Perlotto collabora da lunga data. A seguire ogni passaggio creativo c’era poi anche il fotografo Piero Rasia, al fianco di Perlotto da diversi anni.

“All’origine dell’opera – ha raccontato lo stesso Perlotto – sulla base delle indicazioni fornite dall’amico Giorgio Trivelli avevo inizialmente pensato ad una scultura astratta, per poi virare su una scelta che potesse risultare più comprensibile a tutti e, di fatto, meno autocelebrativa.

Ecco allora il prendere forma nel disegno di alcuni dei momenti e degli oggetti che rimangono tutt’oggi legati alla figura di Virgilio Trettenero: Recoaro Terme, l’osservatorio della Specola di Padova, ma anche un cosmo in movimento e l’asteroide scoperto nel 1995 e a lui dedicato. Nell’opera figurativa ho voluto poi inserire una massima tratta dagli scritti autografi di Trettenero che recita: Nulla è definitivamente vero se non è dimostrato.”

Biografia (a cura di Giorgio Trivelli)

Virgilio Trettenero nasce a Recoaro il 4 febbraio 1822. Figlio di Domenico, proprie- tario dell’omonimo albergo sorto nel centro della cittadina termale, e di Domenica Maltauro, dopo la laurea conseguita all’Università di Padova viene nominato assistente alla cattedra di Fisica e Geodesia e incaricato, nell’anno accademico 1850-51, della supplenza di matematica pura elementare presso lo stesso ateneo.

Nel 1853 riceve anche la nomina di aggiunto calcolatore astronomo all’osservatorio di Padova diretto da Giovanni Santini. Dal 1859 al 1863 è titolare della cattedra di Fisica nella facoltà di matematica e direttore del gabinetto di Fisica, nonché, nello stesso periodo, professore straordinario di Astronomia nella facoltà filosofica.

Uno dei suoi primi articoli viene pubblicato nel 1848 sulla rivista Astronomiche Nachrichten e riguardava le osservazioni del pianeta Nettuno. La presenza del pianeta era stata ipotizzata sulla base della perturbazione dell’orbita di Urano da Le Verrier ed era stato osservato per la prima volta solamente due anni prima.

L’opera di Trettenero si compendia in 61 articoli scritti in 14 anni di attività, dedicati soprattutto all’osservazione di asteroidi e comete, assai migliorata in quegli anni anche grazie al progresso tecnico degli strumenti ottici, e sul calcolo delle orbite in riferimento all’azione perturbatrice dei pianeti del sistema solare.

Il suo nome è legato alla realizzazione dei Cataloghi Stellari Padovani, iniziati da Giovanni Santini nel 1838 mediante il circolo meridiano da lui appositamente acquistato.

A Virgilio Trettenero si deve inoltre la revisione della posizione delle stelle della zona Bessel compresa tra i 10º e i 15º meridiano dell’emisfero australe e la catalogazione di 4.952 stelle osservate almeno due volte al passaggio sul meridiano.
Morì a Padova il 23 maggio 1863 all’età di 41 anni.

16 settembre 2022

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button