Sanità

Patrizia Dragone nuovo direttore UOC Medicina Trasfusionale

È stata formalizzata dal Direttore Generale Carlo Bramezza

la nomina della dott.ssa Patrizia Dragone come nuovo direttore dell’U.O.C. Medicina Trasfusionale dell’ULSS 7 Pedemontana.

Originaria della provincia di Salerno e residente a Vicenza, la dott.ssa Dragone si è laureata con lode in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova, dove ha conseguito anche la specializzazione in Ematologia Generale, sempre con il massimo dei voti.

Proprio all’Azienda Ospedaliera di Padova ha iniziato a fare esperienza, per passare all’Ospedale di Vicenza nel 1986, dove ha lavorato con incarichi di crescente responsabilità fino al 1993, quando si è trasferita al Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’ospedale di Bassano del Grappa, dove è rimasta fino al 2011, per tornare quindi al San Bortolo.

Infine, dal novembre 2021 la dott.ssa Dragone era rientrata in ULSS 7 Pedemontana, per coordinare in qualità di direttore facente funzione l’U.O.C. Medicina Trasfusionale che ora è stata chiamata anche formalmente a dirigere.

DG Carlo Bramezza – dott.ssa Patrizia Dragone
«La Medicina Trasfusionale

ha una funzione essenziale nell’organizzazione dei nostri ospedali – sottolinea il Direttore Generale Carlo Bramezza – e l’ULSS 7 Pedemontana svolge un ruolo di primo piano anche a livello provinciale, dal momento che ha sede all’ospedale di Santorso il centro unico di lavorazione di tutte le sacche di sangue donate in tutta la provincia vicentina.

Una struttura che la dott.ssa Dragone ha già avuto modo di ben coordinare e che sono certo sotto la sua guida continuerà a garantire i più elevati standard di efficienza e di sicurezza».

Una struttura che in un anno lavora oltre 40 mila unità di sangue, ma questa non è certo l’unica attività svolta dalla Medicina Trasfusionale:

«Il rapporto con i donatori di sangue e la gestione della filiera delle sacche di sangue donate sono essenziali – sottolinea la dott.ssa Dragone -, ma naturalmente c’è anche tutta l’attività di supporto ai reparti, con la gestione delle richieste trasfusionali sia ordinarie che urgenti, verificandone l’appropriatezza e provvedendo all’assegnazione degli emocomponenti corretti per tipologia e quantità.

E non manca un’attività di assistenza diretta ai pazienti per alcune specifiche procedure».

Comunicato n.152 – 9 agosto 2022

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button