Cultura e Spettacoli

Babilonia Teatri con “Pietre Nere”

Mercoledì 10 agosto al Teatro Tito Gobbi di Bassano del Grappa
PIETRE NERE: La casa secondo Babilonia Teatri

Vanno in scena con il loro ultimo lavoro,

un’ indagine sul concetto di Casa, i Babilonia Teatri che mercoledì 10 agosto alle 21 saliranno sul palco del teatro Tito Gobbi di Bassano del Grappa con Pietre Nere, il loro ultimo lavor, co-prodotto da Operaestate e realizzato con il sostegno della Compagnia San Paolo.

L’appuntamento è inserito nel cartellone di Operaestate Festival la lunga rassegna estiva promossa dalla città di Bassano del Grappa.

Cos’è casa? Che significato ha?

Parte da queste domande la compagnia veronese – già Leone d’argento alla Biennale di Venezia – e lo fa indagando i luoghi che, agli occhi della maggior parte delle persone, case non sono. Case di riposo, case famiglia, carcere, strada, ospedale, dormitori, centri d’accoglienza per chi li abita sono casa. Babilonia Teatri incontra le persone che abitano questi luoghi e li abita a sua volta, chiedendo ospitalità.

Pietre Nere è lo spettacolo risultato dell’indagine condotta dai Babilonia sul territorio di Asti all’interno di Casa Mondo, in cui la compagnia ha invitato cinque artisti alla creazione di un’opera. A ciascuno di loro è stato chiesto di scegliere uno dei luoghi di indagine, per restituirne, sulla base della conoscenza e dell’incontro, un’opera artistica.

E da tutti questi contributi artistici, nasce uno spettacolo teatrale fatto di voci, suoni, immagini, composizioni inedite e riflessioni. Linguaggi che si intersecano, si contraddicono e permettono di raccontare in modo articolato una realtà sfaccettata, andando a costruire uno spettacolo che si nutre di sguardi e linguaggi molteplici, ognuno in grado di portare una sensibilità e un umore diverso.

Una strategia creativa

che permette qui di affrontare il racconto del concetto di casa inteso in senso ampio, largo, disteso e anticonvenzionale, con una pluralità di sguardi e di linguaggi che possano dare luce a tutte le case che spesso restano nell’angolo, al buio, qualcosa che vive lontano e con cui non si hanno punti di incontro e di contatto.

Enrico Castellani e Valeria Raimondi, fondatori della compagnia  e ideatori del progetto – anche in scena insieme a Francesco Alberici e Orlando Castellani –  affrontano un tema trasversale, intimo e allo stesso tempo pubblico come l’idea di casa.

Qualsiasi sia il nostro lavoro

– si legge sulle note di regia –  qualsiasi sia la nostra indole, prima o poi, ogni giorno, tutti noi rientriamo a casa. È dall’interno di una casa che abitiamo il mondo. La casa è una mediazione tra noi e il mondo. Non importa che foggia o che valore abbia.

Dove sia situata, quali siano le sue caratteristiche, con che criteri sia stata costruita. Gli equilibri sui quali si fonda l’armonia di una casa possono essere profondamente differenti a seconda di chi la abita, della sua cultura, età, estrazione sociale. La casa però resta sempre il tentativo di costruire e creare uno spazio intimo.

Di adibire un luogo ad accogliere una porzione di mondo fatto di cose e persone e piante e animali e atmosfere e abitudini ed eventi con cui instaurare uno stretto legame e in grado di farci stare bene, di farci sentire a nostro agio, di renderci felici.”

In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Teatro Remondini di Bassano del Grappa

Info: Biglietteria Operaestate Festival, via Vendramini, 35 tel. 0424 524214 – www.operaestate.it

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button