Cultura e Spettacoli

Mariuccia Barbon in arte Mariù

Un angolo di mare e freschezza alla Locanda Casanova

Le opere dell’artista Mariuccia Barbon, in arte Mariù,

della Patty’s Art Gallery in esposizione fino a novembre

Non è un miraggio quello che accoglie i clienti alla Locanda Casanova in via Tito Speri 38, a due passi da Bassano del Grappa. Il ristorante accoglie infatti fino a novembre i quadri astratti dalle tonalità marine della pittrice di Spresiano Mariù, nome d’arte di Mariuccia Barbon.

L’artista della Patty’s Art Gallery

Mariuccia Barbon arte Mariù
Patrizia Stefani con opera Mariuccia Barbon

ha un legame con l’acqua da rendere manifesto e condividere con gli osservatori attraverso un’esplosione di colori. Pluricampionessa mondiale di nuoto pinnato, Mariuccia Barbon è originaria di Spresiano (TV) e, dopo una carriera artistica spesa in perfette riproduzioni di Giotto e in raffinate ceramiche raku, ha deciso infine di concentrarsi sulla sperimentazione.

L’idea alla base della sua recente produzione consiste nel versare colate di colore sulla tela e nel controllarne il grado di asciugatura. Imprevedibili come l’acqua che tanto ama, le sue opere le richiedono ore di incessante veglia per giungere all’effetto desiderato. Una sola distrazione, un minuto di posa in più e l’opera è da cestinare.

Mariuccia Barbon arte Mariù
Patrizia Stefani con opera Mariuccia Barbon

«Talenti come quello di Mariù»

rivela la direttrice di Patty’s Art Gallery Patrizia Stefani «sono rari e meritano di essere conosciuti. Dietro a un quadro astratto vi sono anni di tecnica e preparazione, percorsi di sperimentazione meticolosi». Arte e tecnica trovano allora spazio in un’oasi di pace e buongusto. Alla Locanda Casanova Mariuccia Barbon porta l’ispirazione delle dolci acque del Piave, l’esuberanza dei fondali marini e il tripudio di tonalità di galassie ed ere geologiche lontane. Un’ondata di freschezza e briosa serenità è pronta ad accogliere gli ospiti al riparo dalla calura estiva.

Il connubio arte e cibo si fortifica quindi e si conferma come piacevolissimo punto d’incontro e ristoro per veri intenditori e amanti della bellezza. E ovviamente dei prodotti marini: il mare è di casa e accompagna i gustosi piatti.

BIO

Mariuccia Barbon arte Mariù
Mariuccia Barbon

Mariuccia Barbon, in arte Mariù, nasce nel 1951 a Spresiano (TV), dove vive e opera.

La sua amata cittadina nella pianura veneta, sulla sponda destra del fiume Piave, è una costante d’ispirazione nelle opere pittoriche dell’artista.

Mariuccia Barbon è molto conosciuta anche nel mondo dello sport in quanto pluricampionessa mondiale di nuoto pinnato (l’ultimo premio nel 2019).

Una vita molto intensa quella di Mariuccia, segnata anche da una grave malattia: eppure la donna è riuscita a vincere la più grande delle sfide grazie allo sport, all’arte e alla gioia di vivere.

Quella di Mariù, è una famiglia predisposta ai lavori artistici e lei ne coglie tutti i suggerimenti.

Papà Mario è maestro nell’arte del legno, mobiliere artigiano e cavaliere del lavoro.

Mamma Dina, raffinata ricamatrice, la stimola in ogni modo a perseguire ciò che sente dentro.

Mariuccia consegue così gli studi di segretaria d’azienda e ragioneria, ma la passione e la curiosità per l’arte la portano ad avvicinarsi agli studi artistici frequentando l’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

Un talento innato, il suo: i primi dipinti sono straordinarie raffigurazioni in omaggio a Giotto. Dei veri capolavori su juta intelaiata dal nonno su fondo di malta fina.

Col marito successivamente gestisce un laboratorio di ceramiche artistiche, dove dà sfogo alla sua creatività scultorea, realizzando bellissime opere in raku e vetrofusione.

Negli ultimi anni Mariù

si dedica a tempo pieno esclusivamente alla pittura: dall’arte figurativa descrittiva, dettagliata e precisa, si direziona sempre più all’arte astratta.

Ora le sue tele parlano di poesia, sensazioni ed emozioni. Le sfumature dell’acqua cristallina del Piave, i colori dei fondali marini scoperti con il nuoto e quelli del cielo che si fondono magicamente senza limiti costituiscono la fonte inesauribile delle sue opere, espresse in generose dimensioni.

I suoi lavori, con questo turbinio di colori e velature, hanno la particolarità di catturare la sensibilità del fruitore rendendolo partecipe dell’opera stessa.

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