Sanità

Lavorare in sicurezza

Sono stati presentati oggi

in occasione di un convegno presso la sede di Confindustria Vicenza i progetti di prevenzione degli incidenti sul lavoro realizzati dalle parti sociali nell’ultimo triennio con il finanziamento degli Spisal dell’ULSS 8 Berica e ULSS 7 Pedemontana, attraverso i fondi delle sanzioni in materia di sicurezza

La pandemia ha fermato tante cose, ma non l’impegno per rendere più sicuri i luoghi di lavoro: a evidenziare il concetto è l’incontro ospitato oggi presso la sede di Confindustria Vicenza, organizzato dagli Spisal dell’ULSS 8 Berica e dell’ULSS 7 Pedemontana. Durante il convegno sono stati infatti presentati ben 13 progetti di prevenzione realizzati nell’ultimo triennio dalle parti sociali, grazie ai finanziamenti erogati dagli Spisal vicentini attraverso i fondi stanziati dalla Regione Veneto e derivanti dalle sanzioni comminate per violazioni sulla sicurezza, per un investimento complessivo di 830.000 mila euro.

«Il valore aggiunto di questi progetti – sottolinea la dott.ssa Eugenia Priante, direttore dello Spisal dell’ULSS 8 Berica – sta nel fatto che si tratta di attività che non sono state “calate dall’alto”, imposte dagli enti controllori, ma sono state pensate e realizzate dai rappresentanti delle aziende e dei lavoratori, dunque da chi conosce meglio di ogni altro le loro necessità in materia di formazione per la sicurezza, oltre che dal mondo dell’istruzione. Inoltre tutti progetti sono stati regolarmente svolti, nonostante la pandemia, grazie anche alla Regione Veneto che ha concesso la proroga di un anno, dunque con la possibilità di completare le attività anche nel 2021 rispetto alla scadenza inizialmente prevista nel 2020».

Molti i soggetti promotori delle iniziative:

Confindusria Vicenza, Confartigianato Vicenza, Ipsia Lambertico, Sciurete Vicenza, Confocooperative Vicenza, Esac, Centro Edile Andrea Palladio, Fiom-Cgil Vicenza.

Una coralità che è sottolineata anche dal dott. Liviano Vianello, direttore dello Spisal dell’ULSS 7 Pedemontana: «Gli Spisal lavorano innanzitutto per la prevenzione degli incidenti sul lavoro e per diffondere un’autentica cultura della sicurezza e questo è possibile solo se tali obiettivi sono fortemente condivisi: nella nostra provincia vi è da sempre una stretta collaborazione tra gli Spisal, le Associazioni di Categoria, le Organizzazioni Sindacali e il mondo della formazione. I progetti presentati oggi dimostrano la forza e l’estensione di questa rete di alleanze per la sicurezza dei lavoratori».

«I progetti presentati oggi

– sottolinea la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina, Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica – confermano come l’impegno per la sicurezza nei luoghi di lavoro sia assolutamente condiviso da tutte le parti sociali, con gli operatori dello Spisal chiamati a impiegare le loro competenze specialistiche anche e soprattutto in materia di prevenzione, a volte progettando direttamente delle iniziative da attuare sul territorio, altre volte valutando e sostenendo progetti presentati dai rappresentanti delle aziende e dei lavoratori».

Un concetto, questo, sottolineato anche da Carlo Bramezza, Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana: «L’immagine dello Spisal come soggetto che “fa le sanzioni” non corrisponde proprio alla realtà: certo, quando doverosi si procede anche con gli interventi sanzionatori, ma l’impegno dello Spisal è innanzitutto per la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, trovando in questo una forte alleanza sia con i rappresentanti delle aziende sia con le organizzazioni sindacali e il mondo della scuola. L’incontro di oggi dimostra la forza e la vitalità della collaborazione costruita nel territorio vicentino e la capacità di mettere in pratica progetti di ampio respiro per ridurre sempre di più il numero di incidenti sul lavoro».

Molti i temi affrontati con i progetti presentati durante l’incontro odierno: dall’adeguamento della didattica per gli studenti rispetto alle più moderne tecnologie che troveranno poi nelle aziende ai corsi di primo soccorso sempre rivolti agli studenti; e ancora la sicurezza stradale, la prevenzione e gestione del rischio di aggressione per gli operatori sanitari, l’implementazione di modelli organizzativi più sensibili alla cultura della sicurezza, il potenziamento dell’informazione rivolta sia alle aziende sia ai Rappresentati dei Lavorati per la Sicurezza, la promozione di stili di vita più sani tra i lavoratori. Altri progetti ancora hanno riguardato l’attivazione di una rete di defibrillatori dislocati in modo strategico nel territorio e iniziative specifiche per la prevenzione degli incidenti con i carrelli elevatori, nei cantieri edili e nelle aziende logistiche.

I dati statistici forniti da INAIL ed elaborati dalla Regione Veneto in due recenti pubblicazioni, dimostrano che il numero totale degli infortuni sul lavoro in Veneto e nella Provincia di Vicenza  è progressivamente diminuito dagli anni ‘80  al 2015 e da allora ad oggi questa tendenza invece si è fermata : ogni anno in questi ultimi anni sono in media 34.500 in Veneto e 6.550 in provincia di vicenza gli infortuni riconosciuti da INAIL, il 25% di questi ha una prognosi superiore a 30 giorni e il 16% ha determinato invalidità permanenti. Gli infortuni sul lavoro mortali continuano a verificarsi: nel decennio dal 2012 al 2021, escludendo gli infortuni in itinere che si verificano nel viaggio da casa al lavoro, in Veneto le morti da lavoro sono state 445 e la provincia di Vicenza risulta tristemente al secondo posto, dopo Verona, con 85 lavoratori deceduti.

E ancora, dal 1 gennaio ad oggi quest’anno sono già stati 27 gli incidenti mortali sul lavoro in Veneto.

Oggi si rende quindi necessario rinnovare ed aumentare l’impegno di tutti per prevenire gli infortuni sul lavoro, cosa che sarà possibile solo con la partecipazione condivisa degli Enti, delle parti sociali e solo se sapremo mantenere alta l’attenzione verso la responsabilità che, in misura diversa, deve coinvolgere tutti: datori di lavoro, lavoratori e cittadini per raggiungere un obiettivo di salute così importante.

Numeri che confermano purtroppo l’importanza di proseguire l’impegno sul fronte della prevenzione: «Sicuramente questi progetti rappresentano un’ottima base per continuare l’attività del Comitato Provinciale di Coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro – sottolineano la dott.ssa Priante e il dott. Vianello -. Nel prossimo triennio andremo a declinare ulteriori iniziative, secondo le linee guida del piano di prevenzione nazionale e di quello regionale, che prevede tra le altre cose anche attività mirate su tre settori in particolare: la logistica, alla quale gli Spisal vicentini hanno già dedicato un progetto, la metalmeccanica e la lavorazione del legno».

PER APPROFONDIRE: I PROGETTI REALIZZATI

PROPONENTE: IPSIA FEDELE LAMPERTICO VICENZA

Titolo: Fornitura di Tornio CNC (controllo numerico computerizzato) e formazione rivolta a personale interno/studenti e lavoratori esterni presso l’IPSIA di Vicenza: implementare il livello tecnologico delle macchine utensili d’istituto per un adeguamento della didattica alle attuali necessità delle aziende del territorio al fine di formare e fornire personale specializzato ed aggiornato nel campo delle lavorazioni meccaniche.

PROPONENTE: SICURETE VICENZA

Titolo: Corso di primo soccorso ai sensi del DM 388/03 D.Lgs 81/08 art 45: corso rivolto agli alunni classi quarte scuole secondarie secondo grado Vicenza e Provincia. Azione di formazione, sensibilizzazione degli alunni sulle tematiche inerenti il 1° Soccorso. Prevedere un Servizio di Prevenzione e Protezione integrato con gli alunni formati.

PROPONENTE: CONFCOOPERATIVE VICENZA

Titolo: Guidare in sicurezza: il progetto si è posto l’obiettivo di migliorare la preparazione alla guida dei lavoratori che usano veicoli per motivi di lavoro. Nello specifico, operatori delle coop.sociali che utilizzano quotidianamente mezzi aziendali (pulmini, auto) per trasporto di persone con disabilità, bambini, anziani. E’ necessaria una loro maggiore preparazione e competenza nella guida per poter far fronte a situazioni di possibile pericolo stradale.

Titolo: Il Rischio Aggressione in contesti socio sanitari. Sperimentazione di un metodo: è stato previsto un intervento formativo multidisciplinare di didattica laboratoriale rivolto ai professionisti delle «relazioni di aiuto», finalizzato alla sperimentazione di un metodo didattico/pratico da proporre alle cooperative sociali di Tipo A che operano con utenti con disabilità fisica e psichiatrica. Il corso pratico aveva l’obiettivo di prevenire l’accadimento di infortuni sia agli utenti, sia ai lavoratori per diminuire il rischio stress lavoro correlato, nell’ambito delle cooperative sociale che operano con utenti potenzialmente aggressivi.

Titolo: Adottare modelli organizzativi e di gestione della sicurezza per favorire il cambiamento della cultura organizzativa: gli interventi di formazione e consulenza proposti sono stati finalizzati a sensibilizzare le cooperative coinvolte nell’adozione volontaria di modelli di organizzazione e ad introdurre delle procedure di gestione della sicurezza ai sensi dell’art. 30 del Dlgs 81/08, in una ottica di sviluppo del sistema delle relazioni e del cambiamento della cultura organizzativa, special modo in ambito sicurezza, per garantire la diminuzione delle probabilità di accadimento di infortuni sul lavoro.

PROPONENTE: CONFINDUSTRIA VICENZA

Titolo: Creazione di un Sito WEB per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): creare un punto di riferimento per gli RLS di tutta la provincia di Vicenza.

Titolo: Lavoratori in salute, impresa sana: promuovere tutti quegli atteggiamenti e comportamenti salutari del lavoratore che permettano allo stesso di limitare, durante l’orario di lavoro, l’insorgenza di patologie degenerative o rischi per la sicurezza sua e delle altre persone che possono essere influenzate dalle sue azioni.

PROPONENTE: CONFARTIGIANATO IMPRESE VICENZA – FAIV

Titolo: Creazione di una rete di defibrillatori, opportunità di salvare vite: realizzare una rete di defibrillatori automatici dislocati in modo strategico nella provincia di Vicenza e in alcune aziende e zone con ampia frequentazione di pubblico, utilizzati da personale formato ed autorizzato.

Titolo: M’illumino di sicurezza: assicurare la protezione contro il rischio di investimento da carrelli elevatori nel maggior numero di aziende possibile.

PROPONENTE: ESAC SPA

Titolo: Informare e formare per una gestione efficace delle situazioni di emergenza: fornire un supporto formativo e informativo alle aziende che, rispetto al contesto territoriale e sociale in cui sono inserite o rispetto a situazioni internazionali, hanno l’esigenza di saper affrontare situazioni critiche di emergenza (pandemia, terremoto, rapina, aggressioni, arresto cardio circolatorio), assicurando strategie comportamentali adattive e protettive e promuovendo la consapevolezza del rischio.

PROPONENTE: CENTRO EDILE ANDREA PALLADIO

Titolo: Innovazione tecnologica e organizzativa nell’impresa edile 4.0: creazione di presupposti culturali ed organizzativi nelle aziende partecipanti, attraverso una opera di sensibilizzazione; formazione del personale; stesura di procedure operative per l’ottimizzazione degli aspetti legati alla gestione in sicurezza del cantiere, attraverso la comprensione dell’importanza di una corretta gestione, nell’ottica della sicurezza, del lavoro, dei rapporti interpersonali, delle procedure amministrative e della comunicazione all’interno del cantiere.

PROPONENTE: SPISAL AULSS n.7 E 8

Titolo: Presi per il collo: il progetto ha previsto la stesura di Linee Guida sulle tematiche della movimentazione di mezzi e merci in Aziende che si occupano di Logistica; stesura di una check-list per l’autovalutazione.

PROPONENTE: FIOM-CGIL VICENZA

Titolo: Formazione specifica per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) meccanici: sono state previste azioni di promozione e miglioramento della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori durante il lavoro, in occasione del 30° Anniversario della direttiva Comunitaria Quadro (89/391 CEE) in materia.

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