Sanità

ULSS 7 Pedemontana: sport e disabilità

“LO SPORT PARALIMPICO IN…FORMA”

Questo il titolo della tavola rotonda svoltasi oggi pomeriggio presso la sala convegni dell’ospedale di Santorso, per promuovere l’importanza dello sport anche nella condizione di disabilità

Lo sport è per tutti, anche per chi si trova ogni giorno ad affrontare una qualche forma di disabilità. Anzi, in questi casi proprio dallo sport possono arrivare opportunità di inclusione sociale, senza dimenticare naturalmente i benefici sul piano della salute.

Per questo motivo l’ULSS 7 Pedemontana ha dedicato al binomio tra sport e disabilità una tavola rotonda, prendendo spunto dalla sua massima espressione: le Paralimpiadi.

L’incontro, dal titolo

“Lo sport paralimpico in… forma”, si è svolto oggi pomeriggio nella sala convegni dell’ospedale di Santorso, alla presenza tra gli altri dell’Assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Socio-Sanitari Manuela Lanzarin e del Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza, che spiega così le motivazioni alla base dell’evento: «Il nostro compito come Azienda non è solo quello di curare i malati, ma anche di promuovere attivamente la salute e il benessere della persona, a maggior ragione nelle fasce di popolazione che affrontano specifiche difficoltà, come ad esempio la disabilità.

Lo facciamo puntando lo sguardo in alto, all’esempio degli atleti paralimpici, per trovare e diffondere stimoli, motivazioni e buone pratiche da realizzare poi tutti i giorni nel territorio».

ULSS 7 Pedemontana: sport e disabilità

Sulle tante valenze dello sport

richiama l’attenzione anche la dott.ssa Alessandra Corò, Direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’ULSS 7 Pedemontana: «Per tutti lo sport è un’occasione di crescita e integrazione e può esserlo a maggior ragione per quanti convivono con una disabilità.

Purtroppo anche su questo fronte due anni di pandemia hanno lasciato il segno, riducendo la partecipazione alle attività sportive in generale e in misura maggiore tra i disabili, tra i quali la paura del contagio era maggiore.

Questo incontro ha dunque anche lo scopo di diffondere un messaggio di apertura, promuovendo lo sport come elemento importante per l’integrazione e come opportunità per i disabili di mettersi in gioco con le proprie abilità residue, e di svilupparle ulteriormente».

Proprio la dott.ssa Corò

ha tenuto un intervento sul ruolo dello sport come strumento per promuovere la crescita e lo sviluppo personale nella disabilità. A seguire, Andrea Vidotti (manager sportivo) ha approfondito l’immagine e i valori che contraddistinguono gli atleti paralimpici, mentre il dott. Andrea Piccillo (fisioterapista e presidente FIPPS) si è soffermato sull’importanza dell’attività sportiva nelle persone con disabilità a libello fisico.

Sono seguite quindi le testimonianze di due atleti paralimpici: Cecilia Camellini, campionessa di nuoto e psicologa, e Chiara Nardo, componente della nazionale di canottaggio alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

In occasione del convegno, nell’atrio dell’ospedale di Santorso è stata allestita anche una suggestiva mostra fotografica che vede protagonisti gli atleti paralimpici: l’esposizione resterà visibile per le prossime due settimane, proprio per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dello sport anche nella disabilità.

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