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Ciak, si mangia! Alberghiero di Asiago per la troupe di “L’isola che non c’è”

Ciak, si mangia!

Alberghiero di Asiago per la troupe di “L’isola che non c’è”

Le classi dell’Istituto Alberghiero di Asiago presteranno servizio di catering per il cast e la troupe che hanno iniziato a girare un film ad Asiago e dintorni sulla vera storia di Peter Pan, soldato ungherese deceduto al fronte nel 1918

La notizia per il territorio è quella di un film dedicato alle vicende della Prima Guerra mondiale che verrà girato sull’Altopiano di Asiago. L’ultima volta nel 2014 era stato il maestro Ermanno Olmi, il cui ritratto campeggia nell’Aula Magna dell’IIS di Asiago, con il bellissimo “Torneranno i prati“.

Otto anni dopo i registi Gianfilippo Pedote e Giuliano Carli hanno scelto nuovamente la suggestività del paesaggio asiaghese con il suo carico di storia per girare il film “L’isola che non c’è.

La vera storia di Peter Pan”. Qualcuno si chiederà cosa c’entrano in tutto questo l’IIS di Asiago e Peter Pan.

E’ presto detto.

Per quanto riguarda la nostra scuola, protagoniste a loro modo del “dietro le quinte” saranno le classi dell’Alberghiero dal momento che presteranno servizio di catering alla troupe cinematografica per tutta la durata delle riprese che sono previste dal 16 maggio al 12 giugno.

In pratica la nostra scuola si occuperà della preparazione e fornitura pasti alla troupe e al cast del film: al servizio collaboreranno tutte le classi dell’indirizzo sotto la supervisione del Prof. Mariano Meneghini, docente responsabile e coordinatore dell’iniziativa. Le classi parteciperanno a turni di 6 studenti per classe individuati di volta in volta insieme al referente di indirizzo, Prof. Giovanni Mastronardi, in modo da mettere i ragazzi nelle condizioni da un lato di vivere questa nuova esperienza formativa e dall’altra di intralciare il meno possibile il loro normale percorso didattico.

Per quanto riguarda Peter Pan,

si tratta della classica storia da “… forse non tutti sanno che“.

Peter Pan infatti è esistito davvero: è stato un soldato ungherese morto sul Monte Grappa durante la Grande Guerra e ora sepolto nel sacrario dove il suo sacello, proprio per via del suo nome, è il più visitato dai piccoli e dalle famiglie.

Per una curiosa omonimia dunque la storia del giovane soldato si intreccia e si mischia alla nota fiaba di James Barrie: figlio di una povera ragazza madre, tale Maria Pan, che lo ebbe ad appena diciotto anni, Peter, una volta arruolato nelle file dell’esercito austro-ungarico venne mandato tra le valli di Vicenza e Asiago, dove però non visse la sua giovane vita come nella favola poiché la morte lo colse il 19 settembre 1918 a soli ventun’anni.

Ciak si mangia! Alberghiero

Di Peter Pan si è occupato il giornalista Ferdinando Celi che ha raccontato la storia in un libro “Soldato Peter Pan“.

Ha raccontato chi era e da dove veniva il fante dell’esercito austro-ungarico sul cui sacello, che si trova nel Sacrario del Monte Grappa, molti visitatori, soprattutto se bambini, lasciano fiorellini e i sassolini ricordando al tempo stesso un ragazzo morto ad appena 21 anni e il Peter Pan della fiaba, ovvero l’eterno bambino che non voleva mai crescere.  

www.istitutosuperioreasiago.it

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