Bassano e dintorni

Bassano del Grappa: spazio urbano attraverso danza e tecnologia

Dal 16 al 21 maggio in Piazza Libertà a Bassano del Grappa

VIBES #3: RISCOPRIRE LO SPAZIO URBANO ATTRAVERSO LA DANZA E LA TECNOLOGIA

L’artista del movimento Masako Matsushita porterà 200 studenti e studentesse a sperimentare nuove connessioni con lo spazio e con gli altri, attraverso il connubio tra danza e tecnologia, promosso dal progetto europeo Shape.it

(Bassano del Grappa) Dal 16 al 21 maggio alle 10.00 Piazza Libertà ospiterà l’ultimo capitolo del progetto Beyond the Body, che prevede diverse attività artistiche curate da Operaestate, dedicate alle scuole del territorio e offerte gratuitamente dall’Amministrazione di Bassano del Grappa.

Il filo rosso del progetto è quello di avvicinare le nuove generazioni alle arti performative, in particolare alla danza, creando nuovi spazi di riflessione, di riscoperta del proprio corpo e delle relazione con gli altri.

Un obiettivo condiviso anche dal progetto europeo Shape.It, sostenuto da Creative Europe, di cui la città di Bassano è partenr, e che mira a rendere le pratiche artistiche il più possibile accessibili, intercettando nuovi pubblici, soprattutto quelli più giovani.

Ed è proprio all’interno di questo progetto europeo che si sviluppa il protocollo coreografico Vibes #3, realizzato dall’artista del movimento Masako Matsushita e Mugen Yahio, artista del taiko – tamburo giapponese – e compositore, insieme alla società francese Orbe, specializzata in nuove tecnologie, e che il pubblico di Operaestate ha potuto frequentare durante la scorsa edizione di Bmotion Danza.

Il focus del protocollo è esplorare la presenza del corpo nello spazio per indagare la relazione tra dispositivi virtuali e pratiche sensoriali, ma anche creare una partitura coreografica accessibile in grado di accendere la creatività dei singoli partecipanti, insieme ad un paesaggio sonoro che comprende il ritmo dei taiko e i rumori dello spazio urbano.

La Matsushita ha quindi creato una partitura coreografica dove i partecipanti/performer sono guidati alla scoperta di differenti stati fisico-emotivi e ambienti sonori. Gli studenti e le studentesse coinvolti, muniti di cuffiette e dispositivi per la geolocalizzaione e la rilevazione del movimento, saranno condotti alla scoperta dell’ambiente circostante, interagendo tra loro, e con lo spazio, attraverso proprio corpo.

Una volta terminata la performance i ragazzi saranno invitati a restituire dei feedback sull’esperienza vissuta, lasciando un commento, un pensiero scritto o tracciando su carta i movimenti realizzati durante la coreografia. Un modo per aprire il dialogo con la Matsushita, prendere consapevolezza delle sensazioni percepite dal proprio corpo e rielaborarle in modo costruttivo.

Sono oltre 500 le presenze coinvolte nelle proposte di Operaestate per avvicinare alle pratiche artistiche i ragazzi e le ragazze delle superiori, con l’intento di riconnettere mente e corpo, espandere i sensi e la consapevolezza dello spazio e delle persone attorno a sé.

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