Basso Vicentino

La Madonna della Neve di Lumignano

Promosso dal sodalizio, l’appuntamento consentirà di fare il punto sull’intervento in atto, facendo scoprire a cittadinanza e appassionati i segreti di questa preziosa testimonianza di devozione popolare affidata alle cure di Engim Veneto

La Madonna della Neve di Lumignano è in restauro: l’associazione Custodia organizza un incontro pubblico con le restauratrici ed esperti d’arte e di storia locale

Madonna della Neve Lumignano – ph F. PETTENUZZO

La statua lignea della Madonna della Neve, custodita nel quattrocentesco oratorio di Santa Maria in Valle a Lumignano, nel territorio comunale di Longare, è da qualche tempo oggetto di un meticoloso lavoro di restauro, affidato alle cure di Engim Veneto Professioni del Restauro, centro di eccellenza nell’alta formazione in questo settore.

Per fare il punto sul progetto in corso e farne conoscere alla cittadinanza e agli appassionati i risvolti tecnici, storici e artistici, l’associazione culturale Custodia organizza un incontro pubblico fissato per giovedì 28 aprile alle 20.30 presso il complesso di San Maiolo a Lumignano. Un’occasione preziosa per scoprire la bellezza, la storia e i non pochi interrogativi che gravitano attorno a questa significativa testimonianza di devozione popolare, che potrebbe essere datata tra il XVI e il XVII secolo e che attraverso le delicate fasi del restauro sta ora riscoprendo la propria bellezza.

Aperto da un saluto del parroco don Paolo Facchin, del presidente di Custodia, Gaetano Fontana, e del vicepresidente Gaetano Thiene, l’incontro vedrà la partecipazione della responsabile della sede di Vicenza di Engim Veneto Professioni del Restauro, Barbara D’Incau,  della docente-restauratrice dell’Istituto Alessandra Serra, della storica dell’arte Maria Elisa Avagnina, componente di Custodia e già direttrice dei Musei civici di Vicenza, e di Gino Panizzoni, esperto di storia locale e anch’egli componente dell’associazione culturale promotrice dell’evento.

La relazione di D’Incau e Serra permetterà di attraversare le varie fasi dell’intervento, che si svolge sotto il costante controllo della Soprintendenza e che dovrebbe concludersi nel volgere di alcuni mesi. Ad Avagnina, invece, il compito di proporre uno sguardo storico-critico sull’universo dell’iconografia devozionale, ambito sul quale si soffermerà anche Panizzoni, focalizzandosi sul territorio longarese e sulle sue relazioni nel corso dei secoli con altre aree d’Italia e non solo.

«Quella che offriamo con questo incontro – commenta Fontana – è un’occasione speciale per ammirare nel dettaglio le fasi del restauro di una delle testimonianze religiose più amate e iconiche del nostro territorio e proprio con la guida degli esperti che lo stanno realizzando, contestualizzando il tutto anche sotto il profilo artistico e storico. Questo tipo di attenzione per il territorio e il suo patrimonio è tra gli obiettivi prioritari dell’associazione Custodia, così come il coinvolgimento diretto della cittadinanza, che con questo appuntamento vogliamo appunto informare e coinvolgere in un progetto tanto significativo».

L’ingresso all’incontro è gratuito, consentito nel rispetto delle normative sanitarie vigenti e fino a esaurimento dei posti. Informazioni sull’associazione culturale Custodia, cui ci si può affiliare, sono disponibili nel sito www.custodia-costozza.it.

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