Politica

Cisl Vicenza: convegno stress lavoro-correlato

STRESS LAVORO-CORRELATO: LA MINACCIA INVISIBILE PER LA SALUTE DEI LAVORATORI

A questo tema Cisl Vicenza ha dedicato oggi un convegno, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro.

E per i lavoratori delle aziende prive di rappresentanze sindacali Cisl Vicenza lancia il nuovo Punto Sicurezza, contattabile anche via whatsapp  

I rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro possono assumere le forme più diverse, non sempre evidenti. Uno dei fattori critici più spesso sottovalutati, eppure trasversale ai lavoratori di qualsiasi categoria, genere ed età, è lo stress lavoro-correlato, e proprio a questo tema Cisl Vicenza ha voluto dedicare un convegno oggi, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro.

Un tema concreto e misurabile

Se in apparenza potrebbe sembrare un tema piuttosto impalpabile, in realtà fin dal 2011 esiste un preciso obbligo legislativo dei datori di lavoro di svolgere la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato in tutte le realtà lavorative, pubbliche e private e di qualsiasi dimensione. Questo in quanto la salute viene definita dal legislatore uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, dunque qualcosa di diverso dalla semplice assenza di malattia o di infermità.

Il legislatore rileva inoltre che il datore di lavoro e i dirigenti devono tenere conto, nell’assegnare i compiti ai lavoratori, delle loro capacità e condizioni in rapporto alla loro salute e alla loro sicurezza, diversamente dalla sola valutazione in base alle conoscenze professionali (abilità e competenze) del lavoratore sui compiti da svolgere.

Questo è un passaggio fondamentale, in quanto tipicamente lo stress si manifesta proprio quando le richieste non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze della persona: questa condizione può quindi sfociare in frustrazione (per la mancata soddisfazione di un bisogno) e\o in aggressività (come modalità di reazione alla frustrazione).

E i numeri confermano la delicatezza del tema: già nel 1996, secondo un report delll’Unione Europea, oltre il 20% dei lavoratori dei 25 stati membri riteneva che la propria salute fosse a rischio a causa dello stress; dati che sono stati confermati anche da un’indagine svolta in Veneto nel 2007. Nel 2010, inoltre, l’Istat realizzò uno studio specifico, attraverso 60.000 interviste: il 9% degli intervistati dichiarava di aver sofferto di condizioni di disagio nel lavoro quali vessazioni, dimensionamento o privazione dei compiti; e questa percentuale saliva al 9,9% nel caso delle donne.

Un tema complesso ma di grande concretezza, dunque, rispetto al quale il medico competente nei luoghi di lavoro ha tuttavia a disposizione precisi strumenti per gestire i casi di disagio: la valutazione del rischio di stress secondo protocolli ormai condivisi e standardizzati, la sorveglianza sanitaria, le visite su richiesta del lavoratore, il giudizio di idoneità del lavoratore rispetto ad una determinata mansione.

Il programma del convegno

L’incontro, ospitato presso il Centro Ottorino Zanon, si è aperto con l’introduzione di Cinzia Frascheri, responsabile nazionale di Cisl per i temi salute e sicurezza sul lavoro, per un inquadramento normativo sul tema, e di Liviano Vianello, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’JULSS 7 Pedemontana, che ha illustrato le modalità per la valutazione del rischio di stress lavoro correlato. Un approfondimento su questo tema è stato quindi fornito anche dal prof. Luciano Romeo, già professore associato di Medicina del Lavoro dell’Università di Verona, mentre la dott.ssa Alessia Comacchio, medico legale, ha illustrato il ruolo dell’Inail nella tutela dei lavoratori rispetto allo stress. Di rilievo anche la partecipazione dei rappresentanti delle aziende attraverso gli interventi di Davide Casaro, per Confindustria Vicenza, e Marco Zanchin, per Confartigianato Vicenza. La prof.ssa Margherita Brondino, del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, ha invece approfondimento quali possono essere gli strumenti per prendere consapevolezza e affrontare questa problematica.

L’incontro si è quindi concluso con l’intervento di Raffaele Consigli, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza, e Dario Bizzotto, referente del nuovo Punto Sicurezza di Cisl Vicenza.

Il nuovo Punto Sicurezza di Cisl Vicenza

Quest’ultimo rappresenta un nuovo progetto di Cisl Vicenza per un intervento sempre più efficacie, soprattutto in ottica di prevenzione, in materia di sicurezza sul lavoro. Il servizio si configura con un doppio ruolo: sarà un punto di contatto accessibile con un semplice messaggio whatsapp (al numero 389 6438948) per tutti i lavoratori delle aziende in cui non è presente una rappresentanza sindacale, per informazioni e segnalazioni; allo stesso tempo, sarà un punto di riferimento in grado di sostenere l’azione dei delegati di Cisl Vicenza sul tema della sicurezza, grazie anche allo specifico percorso di approfondimento seguito dal suo referente Dario Bizzotto, che con il sostegno del sindacato vicentino ha partecipato al Master Sicurezza sul Lavoro organizzato dall’Università Ca’ Foscari.

Il commento

«La Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro deve essere un’occasione di fare informazione e sensibilizzare – sottolinea Raffaele Consiglio -, così come Cisl abbiamo voluto porre sotto l’attenzione un aspetto che ancora oggi viene molto sottovalutato, non solo dai datori di lavoro ma anche dagli stessi lavoratori. Viviamo in un territorio che ha nella cultura del lavoro uno dei suoi valori fondamentali, e questo non può che essere una grande positività, tuttavia questo non deve diventare la scusa per lasciar passare comportamenti lesivi non solo per la dignità, ma anche per la salute del lavoratore. Su questo tema complesso abbiamo voluto creare un’occasione di confronto, come è nello stile di Cisl Vicenza, coinvolgendo nel dialogo le autorità sanitarie, gli enti preposti a tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, alcuni autorevoli accademici e naturalmente anche i rappresentati delle categorie datoriali. E proprio perché crediamo che l’informazione sia una risorsa essenziale quando si parla di sicurezza, come Cisl abbiamo voluto investire ulteriormente su questo fronte, attivando un servizio che offrirà un supporto specialistico ai nostri delegati, ma al quale potranno rivolgersi direttamente anche tutti i lavoratori che non hanno una rappresentanza che li possa tutelare».

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