Bassano e dintorni

Cassola: completata la svolta green

IL CONSIGLIO APPROVA IL SECONDO STRALCIO DEL DECIMO P.I. RECUPERATI  A VERDE 76 MILA METRI QUADRI DI TERRENO

Via libera al nuovo piano degli interventi: completata la svolta green

 Ridimensionati diversi piani di lottizzazione scaduti. Ben dieci riclassificati come aree agricole  

Centocinquantun domande esaminate, 23 osservazioni ricevute, 54 piani di lottizzazione scaduti passati in rassegna e rivisti in un’ottica di riqualificazione del territorio e 76 mila metri quadri di terreno (l’equivalente di 11 campi da calcio) originariamente destinati all’edificazione ora completamente riconvertiti a verde. Dopo un iter durato circa due anni, nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Cassola ha approvato il secondo stralcio del Decimo Piano degli interventi: un documento di programmazione urbanistica che non solo recepisce tutte le più recenti disposizioni normative della Regione in materia di consumo di suolo e di rinaturalizzazione delle aree già edificate, ma che di fatto completa la rivoluzione urbanistica avviata dall’Amministrazione del sindaco Aldo Maroso. Un processo volto a bloccare la cementificazione selvaggia che aveva interessato il territorio nei decenni scorsi e a programmare uno sviluppo edilizio più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

SVOLTA GREEN

«L’obiettivo è raggiunto – commenta l’assessore all’urbanistica Giannantonio Stangherlin -: Dal nostro insediamento, avvenuto sette anni fa, il volume residenziale risparmiato è passato da 101.100 a 175.684 metri cubi (come se dalle previsioni fossero scomparse circa 123 case, di cui 77 solo in quest’ultima variante), mentre la superficie coperta produttiva risparmiata è passata da 29.946 a 111.463 metri quadri (come se dal Piano fossero spariti più di 11 capannoni, dei quali  6 con questa sola variante). E’ invece aumentato di circa 3 mila metri cubi il volume complessivo delle riqualificazioni».

GLI INTERVENTI

Ben dieci dei piani di lottizzazione formalmente decaduti presi in esame per l’elaborazione di quest’ultima variante sono infatti stati riclassificati come aree agricole, mentre altri – in accordo con i proprietari – sono stati ridimensionati e rivisti. E’ il caso per esempio, dell’area dell’ex Trattoria Al Termine, a San Giuseppe, che verrà riqualificata con la riduzione della cubatura e il miglioramento della qualità architettonica, o dell’ex segheria Fincato di via Roma, nel cuore di Cassola. In questo caso la capacità edificatoria del PUA originario è stata quasi dimezzata (passando da 15 mila a 8 mila metri cubi) e circa 2 mila metri quadri saranno destinati a parco. Tra via Loria e via Sterni, sempre a Cassola capoluogo, altri due Pua sono stati ripianificati sulla base di una accordo pubblico-privato, che prevede, tra l’altro, la cessione gratuita al Comune di un’area verde di 6.600 metri quadri per la creazione di un bosco di pianura.

A questi interventi, vanno poi aggiunte una cinquantina di variazioni puntuali rispondenti in gran parte a richieste di edificazione della prima casa di proprietà, alla riconversione agricola di terreni ad uso residenziale o produttivo, alla modifica della destinazione d’uso di fabbricati già esistenti o a necessità di piccoli negozi di vicinato o laboratori artigianali.

«Le osservazioni pervenute sono state 23: non molte, a riprova che nelle fasi di redazione si è lavorato bene – osserva Stangherlin -. Di queste ne sono state integralmente accolte 5 e parzialmente accolte 12».

Nell’ambito del nuovo Piano è stato inoltre aggiornato il prontuario per la qualità architettonica e ambientale, che include un elenco delle essenze arboree più indicate per contrastare l’inquinamento dell’aria, una lista dei requisiti “verdi” anche finalizzati all’introduzione di incentivi per quanti riqualificheranno o costruiranno utilizzando materiali naturali o tecniche improntate alla sostenibilità  e le indicazioni per l’implementazione del parco arboreo e vegetale del Comune.

«Il percorso per arrivare sin qui non è stato breve – ricorda l’assessore – non solo per il prolungamento dei termini dovuto alla normativa emergenziale ma anche perché abbiamo dovuto fare un piano di microzonazione sismica più dettagliato  e attendere che la Regione si esprimesse sulla necessità o meno di una apposita valutazione ambientale strategica: necessità che non è stata ravvisata».

MAPPE WEB

Nei prossimi giorni il piano sarà pubblicato sul sito internet del Comune e, contestualmente, sul portale sarà attivo il programma Mappe Web, un software che consentirà ai cittadini di consultare in maniera interattiva gli elaborati grafici della pianificazione, individuando con estrema facilità le singole aree d’intervento e le rispettive destinazioni d’uso.

Comunicato Nr. 14 del 15/04/2022

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