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Il paese del “turismo delle radici”

Il paese del “turismo delle radici”

La biblioteca di Sommacampagna è la prima in Italia ad affiliarsi a “Family Search”, un progetto internazionale con cui ognuno può cercare di ricostruire il proprio albero genealogico. La cittadina veronese si candida così a essere la Mecca del “turismo delle radici”.

Dai 150 anni della battaglia di Custoza alla riscoperta degli archivi
Sommacampagna è un comune di circa 14mila abitanti in provincia di Verona. La sua frazione, Custoza, è sempre menzionata sui libri di storia: fu infatti sede delle battaglie risorgimentali del 1848 e del 1866, che videro la morte, su questi colli, di migliaia di soldati. I loro resti riposano oggi nell’Ossario di Custoza, monumento simbolo delle battaglie per l’indipendenza italiana, in cui sono custodite, indistintamente, le spoglie dell’una e dell’altra fazione, piemontesi prima, italiani poi, e austroungarici. L’amministrazione comunale del paese ha puntato molto sulla memoria dell’episodio storico: ha istituito un Museo Diffuso del Risorgimento (MudRi) oltre a fare del paese un punto nevralgico della riscoperta delle origini familiari. “È partito tutto nel 2016 in occasione del centocinquantesimo anniversario della battaglia di Custoza. L’attenzione si è concentrata parecchio sul nostro territorio e tanti studiosi chiedevano di poter accedere agli archivi. Dopo questo momento scatenante insomma ci siamo adoperati per valorizzare il patrimonio archivistico del Comunem andando a sistemare e a rendere fruibile in uno spazio idoneo e bello il nostro archivio storico comunale che adesso si trova all’interno di Villa Venier, una villa di proprietà comunale, pubblica e accessibile da tutti”, racconta ad upday l’assessora alla Cultura, Eleonora Principe.

Family Search e il “turismo delle radici”
L’iniziativa ha da subito riscontrato successo. Numerosi cittadini hanno cominciato a scavare nella propria storia familiare a caccia dei nomi dei loro antenati. “Le famiglie – prosegue l’assessora – hanno tirato fuori fotografie e documenti e da lì abbiamo iniziato a tracciare una storiografia del nostro paese. Si sono avvicinate anche molte persone dall’estero, che ci hanno chiesto informazioni su figli di emigrati o sui propri avi”. Nel Comune è stato “preso d’assalto” anche il primo corso di genealogia, un ciclo di lezioni in cui si impara a destreggiarsi tra archivi on- e offline per ricostruire storie di famiglia. Insomma Sommacampagna è diventata in breve tempo una piccola Mecca del “turismo delle radici”. Un fenomeno tutto italiano che il Sole 24 Ore definisce una sottocategoria tutta italiana del turismo motivato dalla visita a parenti od amici, riassunto nell’acronimo inglese VFR (visiting friends and relatives). Il turismo VFR rappresenta la più antica motivazione di viaggio ed ancora oggi è la seconda motivazione personale dopo la vacanza per molte destinazioni primarie come l’Italia. Tanto che nel 2018 la Direzione Generale degli Italiani all’Estero della Farnesina ha creato un tavolo di coordinamento per poi supportare la realizzazione di una guida dedicata e addirittura un Master per la gestione del turismo delle radici organizzato dall’Università della Calabria.

Ma a Sommacampagna hanno deciso di dare una forte sferzata a questo movimento di scoperta del proprio albero genealogico. La biblioteca del piccolo centro veronese è la prima in Italia ad affiliarsi a Family Search, un portale internazionale che aiuta le persone a scoprire la storia della loro famiglia tramite il sito Internet, le applicazioni mobili e l’assistenza fornita di persona presso oltre 5mila centri di storia familiare locali. L’esperienza del progetto nasce nel 1894 quando viene fondata la Genealogical Society of Utah, ora FamilySearch, per aiutare i membri della Chiesa mormone a ricostruire il proprio albero genealogico. Dopo anni di ricerca e documentazione, l’iniziativa ha raggiunto nel 2018 la soglia di un miliardo di documenti indicizzati.

I primi passi per indagare sulle origini della propria famiglia sono facili: basta registrarsi e inserire le proprie generalità e si parte per un viaggio a ritroso tra i propri avi. Alcuni documenti, però, non sono accessibili online ma solo nei centri affiliati. E la biblioteca di Sommacampagna è la prima in Italia a legarsi al progetto internazionale. Eleonora Principe si aspetta turisti da tutto il mondo: “Il turismo delle radici – spiega – ovviamente si lega al lavoro che noi abbiamo fatto per accogliere chi è originario di Sommacampagna: lo invitiamo a venire qua e a riuscire a vedere con orgoglio i luoghi dove sono nati e cresciuti i loro avi. E poi, nel momento in cui il turista sul territorio viene qua, perché mosso dalla volontà di conoscere qualcosa del suo passato, mette in gioco la sua sfera emotiva. Si tratta di un turista che cercando qualcosa di sé”.

Tratto da Upday: autore Luigi Lupo

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