Cronaca

Questura di Vicenza: non si arresta l’azione di contrasto alla criminalità

Questura di Vicenza: non si arresta l’azione di contrasto alla criminalità diffusa ed all’immigrazione clandestina
Nella serata di ieri sono scattati nuovi controlli straordinari delle aree urbane maggiormente a rischio

4 Revoche di Permessi di Soggiorno

12 Misure di Prevenzione del Questore

I controlli straordinari del territorio, iniziati da qualche settimana, continuano incessantemente e si orientano di volta in volta in quelle zone della città dove è più forte la richiesta di sicurezza.
Le serrate attività di Polizia sono state effettuate nella serata di ieri nelle zone di Campo Marzio, Viale Gorizia, Viale Milano, Viale Torino ed aree limitrofe, nonché in Riviera Berica, su Strada Marosticana e nell’area di Viale Trieste.
I servizi interforze, disposti con Ordinanza del Questore della Provincia di Vicenza Paolo SARTORI e condivisi in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno visto la partecipazione di circa 40 operatori delle Forze dell’Ordine appartenenti alla Questura di Vicenza, al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza ed alla Polizia Locale del Capoluogo, oltre che al Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. Per l’occasione è stato impiegato anche un equipaggio dell’unità cinofila della Polizia Locale.
L’attività è stata orientata alla prevenzione e repressione dei reati, in particolare di quei fenomeni di microcriminalità connessi ai reati di tipo predatorio nonché quelli legati allo spaccio di sostanze stupefacenti riscontrati nelle aree verdi attigue alla stazione ferroviaria di questo capoluogo. Detti controlli hanno, inoltre, interessato quei luoghi di aggregazione, nonché esercizi commerciali segnalati come abitualmente frequentati da soggetti pericolosi o dediti a traffici illeciti.
I numeri sono lo specchio delle forze messe in campo, delle competenze degli operatori e della capacità di lavorare in maniera sinergica e fare squadra tra diverse Forze di polizia.
Solo nella serata di ieri, infatti, sono state complessivamente identificate nr. 162 persone, di cui 32 cittadini stranieri e 28 con precedenti penali e/o di Polizia, 22 autoveicoli e 9 Esercizi pubblici.
A seguito delle verifiche svolte dall’Ufficio Immigrazione sulla attualità dei Titoli di soggiorno posseduti da cittadini extracomunitari indentificati durante l’operazione, e dalla Divisione Anticrimine relativamente alla presenza di pregiudicati implicati in attività delinquenziali – entrambi rientranti nella più complessa strategia di Prevenzione dei reati in genere – il Questore SARTORI ha adottato i seguenti Provvedimenti:

• 4 Revoche di Permessi di Soggiorno, nei confronti di un cittadino serbo, un cittadino nigeriano, un cittadino macedone ed una cittadina indiana, in quanto attualmente non in possesso dei requisiti richiesti per soggiornare nel nostro Paese;

• 8 Avvisi Orali (Misura di Prevenzione prevista dal Codice delle leggi antimafia) nei confronti di altrettanti cittadini italiani e stranieri con precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura contro il patrimonio, contro la persona ovvero per spaccio di sostanze stupefacenti, i quali, anche a causa dei precedenti a loro carico, denotano una spiccata pericolosità sociale. Uno di questi – un cittadino romeno del 1965 con precedenti penali e di Polizia per rapina, truffa e lesioni personali – è stato sorpreso all’interno di un bar di Corso Santi Felice e Fortunato all’atto di creare problemi di ordine pubblico;
• 4 FOGLI DI VIA OBBLIGATORI nei confronti di un cittadino straniero e di tre cittadini italiani. A carico di due connazionali la summenzionata misura di prevenzione è scattata a causa dei loro precedenti per reati in materia di stupefacenti, mentre per il terzo cittadino italiano, rintracciato in Campo Marzio, il Foglio di Via è stato disposto in considerazione dei precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona. Tutti soggetti socialmente pericolosi e che, per di più, non hanno alcun legame con il territorio nel quale sono stati rintracciati, per questo sono stati diffidati a lasciarlo con obbligo di non farvi rientro per un periodo di tre anni.

Tutte le attività di controllo hanno inoltre riguardato l’osservanza delle misure di contrasto alla diffusione della pandemia di COVID-19 varate dal Governo, con particolare riferimento all’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi ove è prescritto.
Sotto la lente degli Agenti, quindi, anche alcune zone in cui insistono Locali pubblici, in particolare pub e bar, tradizionali luoghi di aggregazione, specialmente giovanile, potenzialmente connotati da aggregazioni non consentite dalla legge.
L’intensificazione dei controlli sul territorio ha ovviamente comportato una capillare presenza degli equipaggi in città, in un’ottica di massimizzazione della pervasività del controllo del territorio cittadino, nonché di intensificazione delle attività di prevenzione generale e di contrasto alle varie tipologie di manifestazioni delinquenziali.

“La sicurezza è un bene irrinunciabile per una Comunità, e tutte le persone che ne fanno parte si aspettano che le Autorità preposte e le Forze dell’Ordine vigilino costantemente ed utilizzino in maniera efficace tutti gli strumenti che la legge consente– ha evidenziato il Questore Paolo Sartori al termine dell’operazione –. Questa serie di attività di controllo straordinario del territorio che stiamo intraprendendo, in una logica di intervento sinergico di tutte le Forze dell’Ordine, divengono efficaci e produttive di risultati concreti unicamente se ripetute in maniera sistematica. Ed è proprio per questo motivo, come ho avuto modo di ribadire anche in altre occasioni, che esse non solo continueranno ad essere effettuate, ma si estenderanno a tutto il territorio provinciale. E’ questa la strada che si vuole percorrere per evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti pregiudicati che non hanno titolo per permanervi, e per dare un chiaro segnale alla comunità”

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