Sanità

Ospedale di Asiago: contributo per alloggio dei medici non residenti

Ospedale di Asiago: contributo per alloggio dei medici non residenti

OSPEDALE DI ASIAGO: DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE UN CONTRIBUTO PER L’ALLOGGIO DEI MEDICI NON RESIDENTI

L’Amministrazione Comunale di Asiago ha stanziato un fondo di 7.000 euro

Un fondo di 7.000 euro per coprire almeno parzialmente le spese di vitto e alloggio sostenute dai medici in servizio presso l’ospedale di Asiago non residenti sull’Altopiano. A metterlo a disposizione è l’Amministrazione Comunale di Asiago, d’intesa con l’ULSS 7 Pedemontana, riconoscendo così l’impegno particolare – anche sul piano economico – dei medici provenienti da altri territori che prestano servizio nell’ospedale asiaghese.
L’Amministrazione Comunale di Asiago metterà la somma a disposizione dell’Azienda socio-sanitaria, che erogherà i rimborsi direttamente sulla base dei giustificativi forniti, fino ad esaurimento del fondo stanziato.

«Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Asiago per questa iniziativa – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – che rappresenta un gesto concreto di apprezzamento per l’impegno dei medici che hanno scelto di prestare servizio all’ospedale di Asiago, affrontando in alcuni casi anche trasferte significative e spese aggiuntive. In generale, questa iniziativa conferma una volta di più la vicinanza della comunità all’ospedale di Asiago, un ospedale che intendiamo valorizzare e far crescere in sinergia con gli altri presidi ospedalieri della nostra Azienda».

«Per la prima volta – sottolinea il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – mettiamo a disposizione una somma che vuole essere un gesto di vicinanza all’Ulss 7 Pedemontana da parte del territorio e allo stesso tempo un volano per creare delle politiche tese a incentivare i medici a venire a lavorare nel nostro ospedale. Perché è questo il problema che abbiamo oggi: abbiamo la necessità di essere più attrattivi nei confronti degli specialisti, affinché scelgano di lavorare qui pur potendo trovare lavoro anche in pianura, più vicino a casa e con minori spese. Noi quindi non stiamo pretendendo qualcosa dall’ULSS 7 Pedemontana, ma ci mettiamo a disposizione: ci siamo e vogliamo collaborare per potenziare i servizi sanitari. Auspico che questa iniziativa possa essere di aiuto per portare nuovi medici nei reparti che ne hanno necessità, a partire dalla Pediatria per valorizzare al meglio la riapertura del Punto Nascita».

L’iniziativa è stata illustrata questa mattina con una conferenza stampa nel Municipio di Asiago, in occasione della quale è stata anche presentata al territorio la dott.ssa Mirca Lagni, nuovo direttore facente funzione dell’U.O.C. di Medicina Generale dell’ospedale di Asiago.

Va sottolineato che grazie a 20 nuove assunzioni effettuate nel corso del 2021, il numero complessivo di operatori sanitari in servizio presso l’ospedale di Asiago è cresciuto, al netto delle cessazioni, passando dalle 205 unità al 31 dicembre 2020 alle attuali 218, sebbene tale incremento abbia riguardato di fatto solo il personale del comparto, in quanto le nuove assunzioni di medici hanno potuto solo compensare le uscite. Anche da questo punto di vista, proprio alla luce degli sforzi comunque compiuti dall’Azienda per rafforzare gli organici, si evidenzia l’importanza dell’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Asiago.

Tanto più considerando il significativo incremento delle attività che l’ospedale di Asiago ha fatto registrare nel corso del 2021, anno segnato comunque dalla pandemia anche se forse in modo meno impattante e che ha visto anche il complesso trasferimento nella nuova struttura.
Più in dettaglio, l’attività ambulatoriale svolta nel 2021 è praticamente tornata ai livelli del 2019: lo scorso anno le prestazioni erogate sono state 153.871, contro le 135.614 del 2020, vicino alle 155.354 del 2019. Un dato – anche questo è un elemento significativo – al quale hanno contribuito ben 27 differenti specialità, a conferma di una capacità di offerta e presa in carico molto ampia.
In ripresa, nel 2021, anche l’attività chirurgica, con 1.334 operazioni eseguite contro le 1.029 del 2020. Proprio sul fronte dell’attività operatoria lo scorso anno ha visto anche un’importante novità, con l’introduzione all’ospedale di Asiago degli interventi di Chirurgia Vascolare (73 quelli effettuati lo scorso anno) e Urologia (96) a basso grado di complessità, in sinergia con i rispettivi reparti del San Bassiano.

Una stretta collaborazione che si sta evidenziando anche nella gestione di questa “quarta ondata” pandemica: «Come noto in questa nuova ondata di ricoveri abbiamo scelto di mantenere l’ospedale di Asiago Covid free – spiega il dott. Antonio Di Caprio, Direttore Sanitario dell’ULSS 7 Pedemontana -, con un ruolo importante di supporto agli ospedali di Bassano del Grappa e Santorso per il ricovero dei pazienti negativi. Al momento sono 57 i ricoverati: un numero importante che stiamo gestendo al meglio grazie agli spazi e alle dotazioni del nuovo ospedale, oltre naturalmente alla professionalità dello staff. Anche in questa fase si conferma tutta l’importanza di una stretta collaborazione tra le diverse equipe ospedaliere: a dispetto della sua collocazione sull’Altopiano, il collegamento con gli altri presidi ospedalieri è costante e molto stretto».

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