Economia

Confindustria Vicenza, caro energia: imprenditori in difficoltà

Caro energia, Confindustria Vicenza: “Gli imprenditori si troveranno a dover decidere se proseguire l’attività o sospenderla”.
La Presidente Laura Dalla Vecchia: “Nessun parlamentare, nemmeno del territorio, sta prendendo alcuna iniziativa”.

“Mi sorprende, francamente, leggere tutti i giorni decine di pagine con l’opinione di quasi tutto l’emiciclo sul nome preferito per il Quirinale e, al contempo, nessun parlamentare, neanche, purtroppo, del nostro territorio, che prenda un’iniziativa su una questione seria e che tocca la vita di tutti come quella dell’energia”.

La Presidente di Confindustria Vicenza Laura Dalla Vecchia rinnova l’allarme già lanciato nei mesi e nei giorni scorsi: “I numeri parlano chiaro, non c’è più tempo da perdere perché ad un certo punto gli imprenditori si troveranno a dover decidere se proseguire l’attività o sospenderla”.

La bolletta per la manifattura italiana nel 2019 era di 8 miliardi circa, mentre, nel 2022, il Centro Studi Confindustria stima possa arrivare a 37 miliardi: il 460% in più.

“Non sono valori sostenibili, nemmeno nel breve termine”, afferma Dalla Vecchia. “Confindustria ha fatto delle proposte ma il Governo ad oggi ha risposto troppo timidamente. La Francia ha stabilito che su 450 TWh (produzione totale), 120 TWh saranno dedicati alle imprese industriali al prezzo di costo delle centrali nucleari (42,6 €/MWh anziché i 200€/MWh di mercato). Purtroppo, noi ci troviamo in condizioni di mix energetico non paragonabili a quelle francesi, ma sta di fatto che le nostre imprese, che competono sui mercati europei e internazionali, si trovano ancora una volta azzoppati. Ma zoppi non solo non si corre, ad un certo punto non si cammina neanche più”.

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