Economia

Confcommercio di Vicenza: Piano Pomari

Gli insediamenti commerciali non sono la soluzione dei problemi, Sergio Rebecca presidente della Confcommercio di Vicenza interviene sulla questione Piano Pomari.

Difficile dare il proprio benestare all’ulteriore edificazione nel “Piano Pomari” avendo sotto gli occhi la già critica situazione della zona Ovest della nostra città! A sostenerlo è il presidente di Confcommercio di Vicenza Sergio Rebecca, dopo aver appreso la notizia del via libera da parte del Comune al progetto presentato dalla Società Agrifutura.

Il presidente di Confcommercio motiva quindi le sue preoccupazioni in merito al progetto che dovrebbe portare alla realizzazione di due nuovi edifici commerciali di 6.621 e 5.831 metri quadrati tra via Soldà, via Fermi e via Monsignore Onisto, compensati da un parco e un’area fitness all’aperto ad uso pubblico.

“I nuovi insediamenti commerciali di grandi dimensioni, di cui ancora non sappiamo la destinazione finale – afferma Rebecca – vanno comunque ad inserirsi in un’area, quella di Vicenza Ovest, già sovraccarica di strutture commerciali, oltretutto satura di supermercati e di traffico. Ulteriori strutture commerciali a grande impatto di superfice possono solo aggravare il problema, soprattutto se aggiunte all’esistente senza considerare gli impatti sull’intero contesto, in termini di reali benefici alla collettività, di viabilità, di consumo del suolo”.

“Quello che ancora una volta constatiamo e contestiamo – rimarca Rebecca – è di credere che sviluppo e riqualificazione di una determinata area in città non possa prescindere dall’insediamento di qualche ulteriore struttura commerciale. Ancora una volta questo ne è l’esempio. Noi sosteniamo da sempre che si deve seguire un progetto complessivo di sviluppo urbano, senza considerare – come invece avviene – del tutto a sé stanti i nuovi insediamenti, sull’onda delle compensazioni elargite in cambio dai privati ed accettate dalla struttura tecnica del Comune nelle more di un passaggio in Consiglio Comunale. Quando manca una pianificazione urbanistica precisa e connessa agli altri aspetti che determinano la qualità di una città, mancano le basi per uno sviluppo armonioso del territorio e, di conseguenza, dei servizi al cittadino. Gli insediamenti commerciali non sono la soluzione dei problemi, possono semmai crearne di ulteriori in aree già sature”.

“Ancora una volta – conclude il Presidente di Confcommercio Vicenza – siamo a chiederci quale sia il senso delle discussioni, accese ormai a tutti i livelli, su come operare una efficace e “vera” limitazione del consumo di suolo, quando poi continuano a ricadere a terra progetti che – con la “scusa” di essere pensati molti anni fa (e fermo l’auspicio che ne sia stata ben verificata almeno la perdurante efficacia tecnica) – il suolo lo occupano sempre e comunque. Oltretutto mettendo il commercio al dettaglio come perno per far “girare” economicamente i piani e gli interessi. Occorrerebbe avere il coraggio di cambiare rotta e oggi questo coraggio, purtroppo, ancora non lo vediamo, ma ci fa ricordare la frase dell’Abbondio di manzoniana memoria”.

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