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Cassola: l’Archivio comunale apre le porte al pubblico

Cassola: l’Archivio comunale apre le porte al pubblico e svela i suoi tesori e l’emeroteca trasloca al pianterreno della Sede Comunale di piazza Europa a San Giuseppe
Durante l’intervento di riordino rinvenuti documenti molto antichi e di grande interesse storico

Per le sedi della cultura cassolese, l’anno si apre all’insegna delle novità. Dopo il recente cambio di sede, l’archivio storico e di deposito della municipalità cassolese apre infatti le porte al pubblico, svelando a studiosi ed appassionati i suoi tesori documentali, mentre con il trasloco dell’emeroteca, la biblioteca di Cassola “scende in piazza”, avvicinandosi ancora di più ai cittadini.

L’ARCHIVIO APRE AL PUBBLICO

Dopo il riordino e il trasloco di tutti i fascicoli e gli incartamenti – trasferiti nei mesi scorsi dal capoluogo al piano interrato dello stabile di via Sanzio che ospita i servizi sociali, la municipalità ha deciso di rendere accessibile a tutti il suo patrimonio documentale. Costata circa 100 mila euro, l’imponente opera di riorganizzazione dell’archivio storico e di deposito ha infatti messo in luce la ricchezza e il valore di questa straordinaria collezione. Il documento più vecchio risale al 1500; si tratta di un fascicolo risalente alla Serenissima che parla di una disputa tra il Comune di Pove e quello di Cassola sulla titolarità della cima del Monte Asolon. Tra i tesori ritrovati anche un codice asburgico del 1854 che, con l’avallo della Soprintendenza, sta per essere inviato ai monaci dell’Abazia di Praglia per il restauro.
«Abbiamo scoperto anche un registro degli atti di nascita del 1808 – spiega l’assessore alla cultura Marta Orlando Favaro – e una lettera inviata di madre che chiedeva la scarcerazione del figlio, detenuto in Spagna ai tempi del dittatore Franco per chiedere notizie di suo figlio, cui si aggiungono anche molti altri atti risalenti al periodo delle Guerre Mondiali». L’intero lavoro di riordino è stato eseguito con la supervisione della Soprintendenza e in queste settimane stanno partendo dei corsi di formazione per i dipendenti degli uffici, ai quali sarà spiegato come gestire al meglio l’archivio e come organizzare le nuove pratiche. E’ stata inoltre allestita una sala di consultazione e, per una giornata alla settimana, il mercoledì dalla 14 alle 18, l’archivio sarà accessibile a tutti.
Per usufruire di questa opportunità basterà richiedere un appuntamento inviando una e-mail all’indirizzo archivio@comune.cassola.vi.it almeno 10 giorni prima. L’utente sarà inoltre tenuto a compilare e presentare la “Richiesta di ammissione”, scaricabile dal sito internet del Comune o reperibile direttamente nella sala studio.
Nel corso dell’anno potranno essere previsti periodi di chiusura straordinaria per la ricognizione del materiale documentario, revisioni, manutenzioni, pulizie straordinarie o altre esigenze tecniche ed organizzative.

L’EMEROTECA IN PIAZZA
Parallelamente, nei giorni scorsi nella sede municipale di piazza Europa, a San Giuseppe, è stato completato l’allestimento dei nuovi spazi dell’emeroteca comunale che, dal primo piano dello stabile, è scesa nei nuovi ambienti creati grazie alla chiusura del porticato d’ingresso della palazzina. I lavori, eseguiti nei mesi scorsi e costati circa 80 mila euro, hanno permesso di ricavare due stanze aggiuntive (una sala di lettura per riviste e quotidiani e un’aula studio) dalle quali sarà possibile fruire del patrimonio bibliotecario direttamente “dalla piazza”. Le pareti vetrate consentiranno infatti agli utenti di osservare la vita nel cuore della frazione e al contempo, per chi è fuori, sarà possibile gettare lo sguardo all’interno. «Ci auguriamo che questa continuità visiva stimoli i cittadini ad entrare ed approfittare delle numerose opportunità offerte dalla nostra biblioteca, che occupa il primo e il secondo piano – rimarca l’assessore -. Lo spostamento della sala lettura di giornali e quotidiani ci ha d’altronde consentito di liberare spazi, al piano superiore, per altri servizi, in primis quelli collegati alle postazioni informatiche della “palestra digitale”, all’interno della quale già si svolgono corsi e laboratori. E’ stata infine sistemata anche la sala riservata ai teen ager, per la quale sono stati acquistati molti nuovi volumi specifici per quella fascia d’età».

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