Sanità

Valli del Pasubio non può più stare zitto

Valli del Pasubio non può più stare zitto.
La montagna, ancora una volta, con i tagli definiti obbligatori dall’ULSS viene penalizzata. Anzi, una montagna: la Val Leogra, e soprattutto Valli del Pasubio e la sua gente. Il territorio di Valli, dalle località più lontane, dista dall’ospedale di Santorso ben 25 Km. Da alcune contrade si arriva prima a Rovereto o a Valdagno che a Santorso. Considerando poi, che per alcune patologie acute, in alcune fasce si devono raggiungere Bassano o Vicenza, la distanza diventa addirittura di 60 Km
Il cittadino dell’ultima contrada di Valli, se colpito da un infarto, può sentirsi dire dal 118: “i due mezzi di Santorso sono fuori, deve partire il mezzo di Arsiero, prendere il medico a Santorso e venire a Valli”. Possiamo solo immaginare cosa prova questa persona, che vive una sensazione di morte imminente, quando capisce che dovrà aspettare l’ambulanza per almeno 45-50 minuti.
Si chiedono spiegazioni all’Ulss e viene risposto che con l’ambulanza di Arsiero, la montagna del nostro distretto è tutta coperta. Forse ai nostri dirigenti serve una breve lezione di geografia sulla viabilità del territorio locale.
Come non bastasse, fino al 2019, l’Ulss faceva una convenzione con il Comune di Valli per il servizio di Croce Rossa, con la quale il territorio era coperto da un’ambulanza presente a Valli dalle 8 alle 20 per 33 giornate all’anno, nei momenti di maggior afflusso. La nuova dirigenza, ha concesso per il 2021, 9 giornate, senza neppure motivare all’Amministrazione il motivo di questa riduzione del Servizio. Le lettere inviate all’Ulss non hanno mai avuto risposta.
A distanza di pochi mesi, ora, per carenza di personale, si decide di chiudere cinque sedi di guardia medica su dieci. Tra queste anche quella di Schio che copre anche il territorio di Valli del Pasubio. I nostri dirigenti ancora una volta si difendono dicendo che resterà aperta la sede di Arsiero, quindi la montagna è coperta.
Valli del Pasubio nel frattempo perde anche uno dei tre MMG. I due medici rimasti accettano di aumentare il massimale a 1800 persone. Chiaramente i cittadini e gli stessi medici rimasti, si trovano in una situazione di notevole disagio rispetto alla normalità. L’Amministrazione ha identificato una persona che supporta i medici raccogliendo quotidianamente le richieste di ricette telefoniche degli utenti.
Giustificandole come situazioni di momentanea difficoltà, si fanno scelte che peggiorano sempre più i servizi sul territorio, sembra di vivere una vicenda schizofrenica:
Da una parte si parla di necessità di medicina di prossimità, dall’altra si riducono e si allontanano i servizi territoriali.
Da una parte si parla di supportare i cittadini che vivono in zone disagiate, dall’altra le scelte che si prendono penalizzano sempre di più chi vive in queste zone.
Con l’Azienda Ulss non c’è alcuna possibilità di confronto. I cittadini di Valli non sono cittadini di grado inferiore e non possiamo accettare ancora una volta di essere penalizzati senza neppure poter chiedere quanto dovuto.
Cosa ci toglieranno la prossima volta?
L’Amministrazione

 

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