Bassano e dintorni

Teatro Politeama di Marostica

Teatro Politeama di Marostica, in arrivo dal Ministero della Cultura 828.000 euro per il completamento.

Un successo dell’Amministrazione guidata da Matteo Mozzo per un’opera attesa da 18 anni.

828.000 euro per il completamento del Teatro Politeama di Marostica. È l’importante finanziamento ottenuto dal Ministero della Cultura (Fondo per la cultura) a favore del Comune di Marostica per una delle grandi e incompiute opere pubbliche ereditate dal passato: un simbolo della città, della sua storia, ma anche della sua tenacia nella volontà di rinascita culturale.

“Emozione, gioia, orgoglio… – dichiara il sindaco di Marostica Matteo Mozzo – Difficile commentare un risultato del genere, perseguito in questi anni in silenzio. Vince la politica dei fatti e non quella delle chiacchiere. Dopo anni di accuse di immobilismo su questo fronte, l’impresa delle imprese, il cavallo di battaglia di quindici anni di campagne elettorali, è stata compiuta: Marostica riavrà il suo teatro, bello, funzionale e tecnologicamente al passo con i tempi! Ci abbiamo lavorato fin da inizio mandato. Abbiamo cercato finanziamenti, ma soprattutto abbiamo rivisto il progetto di completamento esplorando, con l’aiuto di esperti del settore, le più moderne soluzioni e ottimizzando i costi. Al bando del Ministero della Cultura hanno partecipato divisi in cinque aree geografiche (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole) comuni, città capoluogo, fondazioni, associazioni, riserve naturali, università, musei per un totale di oltre 340 progetti presentati da tutta Italia con risorse disponibili per circa 30 milioni di euro. Di questi ne sono stati selezionati a livello nazionale solo 44. Il Comune di Marostica si è classificato con il progetto di riqualificazione del Teatro Politeama tredicesimo su 90 per l’area Nord Est davanti alle progettazioni di importanti enti come l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, lo Iuav di Venezia o il Teatro Comunale di Bologna. Fondamentale il gioco di squadra nel far ascoltare la voce dei territori, quella dei piccoli centri come il nostro che però hanno enormi potenzialità. Per questo ringrazio il Ministro Erika Stefani, in rappresentanza del Governo Draghi, che ha riconosciuto il valore della nostra richiesta, e l’onorevole Germano Racchella, della Commissione Cultura, sempre in prima linea per le istanze del territorio. Oggi è un giorno da festeggiare con tutta la cittadinanza e con tutti coloro che in questi anni hanno creduto nella rinascita del teatro”.

“Il progetto dei lavori di completamento degli allestimenti, degli arredi e degli impianti, per un valore totale di 1.035.000.000 euro, in realtà è una revisione del progetto originale alla luce di nuove tecnologie e nuovi materiali– spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Marostica Valentino Scomazzon – Il rinnovato teatro avrà a disposizione 374 posti per il pubblico, suddivisi in una sala e due ordini di gallerie gradonate poste al primo e secondo piano. Il materiale di riferimento delle componenti dei principali elementi di allestimento sarà il legno, anche per una valutazione di carattere acustico, mentre proscenio, boccascena e sipario sono realizzati in modo da allungare la percezione visiva della dimensione della sala. Tutti questi accorgimenti tecnici e funzionali sono il risultato del confronto con esperti teatrali che hanno affiancato la progettazione affidata all’architetto Paolo Dal Sasso e all’ingegnere Pier Luigi Carraro e alle valutazioni del nostro ufficio tecnico, che ringrazio per l’ottimo lavoro”.

“Non posso non nascondere l’emozione di questo straordinario traguardo – commenta Marialuisa Burei, consigliere comunale delegato per le attività teatrali – In questi anni abbiamo continuato a lavorare perché, in vista del completamento del Teatro, ci fossero professionisti e pubblico per animarlo. L’Amministrazione, con un contributo e il finanziamento delle spese di gestione per quasi 30.000 euro all’anno, ha sostenuto un percorso, quello del Teatro di Comunità, formato da Associazione Teatris, Argot Produzioni e La Piccionaia, riuniti in una associazione temporanea di scopo (ATS), che fino ad oggi hanno gestito la programmazione del Ridotto e l’attività teatrale in città, ma anche la formazione degli attori. È con loro che vogliamo condividere questo successo e continuare a progettare il futuro”.

“E’ l’inizio di una rinascita – le parole del regista e direttore artistico di Teatris Maurizio Panici – La cosa fondamentale è che questo progetto nasce con un pensiero, una visione che affonda le radici nel teatro di comunità e che si concretizza con in una struttura di qualità. Non sarà solo un teatro, ma un teatro di produzione. Sarà il teatro di tutti”.

Il Teatro Politeama, costruito nel 1912 su progetto dell’ingegnere e architetto Giovanni Tescari (1866-1939), è una splendida opera in stile Liberty. Di proprietà privata, ha conosciuto alterne vicende (fu teatro, cinematografo, ospedale in tempo di guerra, sala da ballo), finché fu acquistato dal Comune negli anni ’80, che dopo qualche anno ne sospese l’attività per mancanza di pubblico. Nel 2003 il Comune decise di intraprendere il recupero del Politeama intervenendo con un attento restauro sulla facciata e ricostruendo ex novo gli spazi interni. Il teatro rimase però incompleto per mancanza di fondi e quindi chiuso al pubblico. È del 2017 l’apertura del piano terra, con il foyer, e del Ridotto, con l’inaugurazione di attività espositive e la ripresa degli spettacoli dal vivo, in attesa di un intervento per l’apertura della sala principale e il definitivo completamento. Il 19 dicembre 2021 l’Amministrazione Mozzo annuncia l’ottenimento del finanziamento ministeriale per il nuovo progetto di completamento del Teatro Politeama, nell’ambito del “Fondo per la cultura” dedicato alla tutela, conservazione, restauro, fruizione, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale.

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