Arte, Cultura e Spettacoli

Teatro di Lonigo: Compagnia dell’Orso e Pamela Villoresi

Teatro di Lonigo: Compagnia dell’Orso e Pamela Villoresi

Teatro di Lonigo: doppio appuntamento con il nuovo spettacolo della Compagnia dell’Orso

Trappola per un uomo solo debutta al Comunale
Sabato 4 e domenica 5 dicembre, sul palcoscenico del Teatro di Lonigo, doppio
appuntamento con il nuovo spettacolo della Compagnia dell’Orso. Sei personaggi sulla scena, un avvincente giallo da risolvere tra colpi di scena e un finale imprevedibile

È tutto per la Compagnia dell’Orso il palcoscenico del Teatro di Lonigo. Sabato 4 dicembre (alle 21) e domenica 5 dicembre (alle 17) gli attori e le attrici della compagnia teatrale leonicena debuttano al Comunale con la nuova produzione Trappola per un uomo solo, tratta da un testo di Robert Thomas, per la regia di Paolo Marchetto. In scena lo stesso regista con Linda Balsemin, Marco Barbiero, Maria Faggionato, Alberto Marchetto e Massimo Nichele. Sono i sei protagonisti di un giallo appassionante e ricco di colpi di scena, che preannuncia di mettere “in trappola” il pubblico e di tenerlo con il fiato sospeso fino all’imprevedibile e sconvolgente finale.

Elisabeth e Daniel, sposati da tre mesi, stanno trascorrendo una vacanza in uno chalet nei pressi di Chamonix. Un giorno Elisabeth scompare. Daniel, comprensibilmente preoccupato, si rivolge alla polizia. Il caso non sembra così difficile da risolvere ma, a seguito dell’arrivo di una donna allo chalet, si trasforma in un autentico mistero: lei sostiene con decisione di essere Elisabeth, mentre Daniel assicura al commissario responsabile delle indagini che quella donna non è la propria moglie. Chi dei due mente? E perché lo fa? Basterebbe una fotografia o un testimone per scoprire la verità, ma reperire prove schiaccianti si rivela tutt’altro che semplice.

«Ho letto molti testi e alla fine sono incappato in questo giallo e ne sono rimasto colpito, in particolare per l’imprevedibile finale. Come Compagnia dell’Orso cerchiamo, il più possibile, che ogni nuova produzione sia diversa e al tempo stesso originale, per rendere variegata la nostra offerta artistica», premette Paolo Marchetto, che dello spettacolo è sia regista che attore nei panni di Daniel. È la prima volta che la compagnia teatrale leonicena si cimenta in un giallo, spiega, a partire da una storia che, già nei dettagli della trama, s’intuisce essere avvincente. È un susseguirsi di colpi di scena per cercare di risolvere un mistero che si svela soltanto alla fine. «Nel mettere in scena quest’opera teatrale ho cercato in tutti i modi di accentuare il coinvolgimento del pubblico – conclude Marchetto –, per regalare una parentesi di svago, in cui prendersi una pausa dai propri pensieri e immergersi completamente in questa vicenda».

Biglietti in settore unico non numerato: intero: € 12 e ridotto: € 10 + €1 di prevendita. Biglietteria del Teatro: lunedì e sabato mattina, ore 9.30-12.30; mercoledì, ore 16.30-18.30. per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatrodilonigo.it o 0444.835010.

Pamela Villoresi è Frida Khalo in Viva la vida
La Stagione al Teatro Comunale di Lonigo prosegue lunedì 6 dicembre con un urlo di
amore e di libertà. Sul palcoscenico tre donne, protagoniste di un omaggio alla pittrice e
rivoluzionaria messicana divenuta un’icona internazionale

Tre donne in scena, in un canto alla vita e in un viaggio tra i ricordi. La Stagione al Teatro di Lonigo prosegue, lunedì 6 dicembre (alle 21), con un urlo di amore e di libertà che trova espressione nello spettacolo Viva la vida, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci. Progetto, adattamento e regia della pièce innovativa che tratteggia una Frida Khalo intima e contemporanea sono di Gigi Di Luca.

Tra le protagoniste sul palcoscenico c’è Pamela Villoresi. L’attrice (che da 2019 dirige il Teatro Biondo di Palermo) si immerge nell’anima di Frida, cogliendone il lato umano, per rendere omaggio alla donna, messicana, attraverso simbolismi che ne richiamano la radice multiculturale ed etnica, andando oltre la narrazione biografica. Per rendere omaggio alla pittrice e rivoluzionaria: un’icona internazionale animata dal fuoco dell’amore per Diego Rivera, per le donne e per l’arte, per la propria terra e per la sua stessa vita, vissuta voracemente nonostante la fragilità della sua condizione fisica. Tormentata nel fisico dopo un incidente che le spezzò la colonna vertebrale, costringendola a svariate operazioni chirurgiche, fu capace di vivere fino in fondo il suo “potere” femminile, senza pregiudizi né timori.
Forte e fragile al tempo stesso, ormai stanca ed annientata dalla sofferenza, nello spettacolo Frida si prepara ad affrontare il suo ultimo viaggio, lasciandosi trasportare in un’atmosfera onirica, nella quale proietta immagini e ricordi. È la Pelona, la morte (rappresentata dalla body painter Veronica Bottigliero), ad assisterla in questo lento abbandono, che la libera dalla gabbia di un corpo deteriorato e le restituisce la vita, come opera d’arte, attraverso la creazione del mito. Ed è in Chavela Vargas (interpretata dalla cantante Lavinia Mancusi), espressione di sensualità e trasgressione, che Frida trova sollievo dal tormento interiore, attraverso momenti di serenità e insieme di intimità. «Simbolo della rivoluzione culturale di quel tempo – sottolinea Di Luca –, Chavela canta Frida e per Frida, canta il Messico di quegli anni, in cui il movimento culturale femminile ha fatto sì che l’arte stessa fosse rivoluzione, dandole un nuovo volto, rivendicando l’appartenenza e l’identità del passato».

Biglietti: platea e I galleria, intero € 26 e ridotto € 24; II galleria e palchi di I e II galleria, intero € 19 e ridotto € 17; III galleria, intero € 11 e ridotto € 9 + € 1 di prevendita. Biglietteria del Teatro: lunedì e sabato mattina, ore 9.30-12.30; mercoledì, ore 16.30-18.30. Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatrodilonigo.it o 0444.835010

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