Vicenza

Al palazzo ex Aci di San Biagio via libera alla nuova università del design del prodotto

Al palazzo ex Aci di San Biagio via libera alla nuova università del design del prodotto
Approvato il progetto di fattibilità per la riqualificazione dell’edificio destinato allo Iuav

Lo sviluppo dell’università è obiettivo di mandato dell’amministrazione che stamane ha dato il via libera all’intervento per portare in città non solo nuovi corsi, ma una nuova realtà. Lo Iuav, istituto universitario di architettura di Venezia aprirà infatti a Vicenza il Corso di laurea triennale in design del prodotto, destinato a 180 studenti, 60 per ogni anno. E per ospitarlo la giunta ha approvato oggi il progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione funzionale del palazzo ex Aci, in piazza San Biagio.

Questa mattina hanno tracciato i tratti salienti dell’operazione il sindaco Francesco Rucco, e gli assessori al patrimonio Roberta Albiero, ai lavori pubblici Matteo Celebron e all’istruzione Cristina Tolio.

“In un momento in cui si dibatte del ruolo di Vicenza nella promozione della formazione universitaria – è la premessa del sindaco Francesco Rucco – in accordo con la Fondazione studi universitari il Comune produce soluzioni concrete, a partire da questo importante investimento che porterà in città il nuovo polo del design del prodotto dello Iuav. Lavoriamo inoltre su più piani, dalla gara in Provincia per la mensa, alla definizione di un tavolo di lavoro tra enti e associazioni per l’analisi della problematica del campus fino all’ipotesi di acquisire a questo scopo il complesso demaniale di San Biagio in cambio dell’area verde del parcheggio Cattaneo, da cedere allo Stato per la nuova questura”.

“Il palazzo ex Aci – ha aggiunto l’assessore al patrimonio Roberta Albiero – sarà recuperato grazie ad un investimento complessivo di 1 milione e 600 mila euro. I primi 275 mila euro sono già stati stanziati dal Comune nel bilancio di previsione 2021, 1 milione di euro sarà inserito nel bilancio di previsione 2022, mentre la Fondazione studi universitari, contribuirà a sua volta con oltre 300 mila euro. All’odierna approvazione del progetto di fattibilità seguirà, a stretto giro, l’adozione di una convenzione tra Comune e Fondazione per la definizione delle comuni intenzioni e per l’assunzione dei relativi impegni reciproci. La convenzione avrà una durata quinquennale, sovrapponendosi temporalmente alla durata della convenzione tra Fsu e Iuav, e sarà rinnovabile”.

“Si tratta di un’iniziativa di edilizia scolastica molto significativa – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Cristina Tolio – sulla scia dell’attenzione sempre dimostrato dalla nostra amministrazione per la qualità e il recupero dei luoghi che ospitano le giovani generazioni per l’intero ciclo scolastico”.

“Grazie a un importante gioco di squadra – ha concluso l’assessore ai lavori pubblici Matteo Celebron – approviamo a tempo di record il progetto di fattibilità, con l’obiettivo di chiudere le successive fasi progettuali nei primi mesi del 2022 e i lavori per l’inizio del 2023”.

L’edificio di proprietà comunale, dismesso da alcuni anni dopo essere stato prima sede dell’Aci e poi degli uffici tributi del Comune, a prescindere dalla destinazione futura richiedeva un intervento di riqualificazione importante per impedirne il deterioramento, a partire dal rifacimento del tetto.
L’unità d’intenti raggiunto nei mesi scorsi con la Fondazione studi universitari e lo Iuav ha permesso all’amministrazione di programmare l’intervento alla luce di un’operazione che va ben oltre il recupero dello stabile, dall’evidente interesse pubblico che coniuga lo sviluppo dell’offerta formativa di alto livello con la promozione socio economica, considerato anche l’indotto connesso all’apertura di un nuovo corso di laurea triennale in centro storico.

Il palazzo, di 1.600 metri quadrati distribuiti in quattro piani, richiede interventi di rifacimento della copertura, di adeguamento degli impianti alle norme antincendio, di sostituzione degli infissi, di riqualificazione funzionale che tenga conto della destinazione a sede universitaria .
Il vincolo che caratterizza l’edificio, risalente agli anni Venti del secolo scorso e classificato come bene culturale, limita gli interventi sulla facciata alla sola manutenzione finalizzata al risparmio energetico, con la sostituzione dei serramenti.
Per quanto riguarda le opere interne, nei quattro livelli dell’edificio saranno ricavate aule per le lezioni, laboratori, officine tecnico strumentali, spazi per i docenti e la segreteria, locali di servizio.
A ottobre, in attesa della conclusione dei lavori, le lezioni del primo anno del nuovo corso di laurea dello Iuav saranno provvisoriamente ospitate nella sede universitaria di viale Margherita.

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