Sanità

San Bortolo di Vicenza: diabetici, rischio vista e capacità lavorativa

San Bortolo di Vicenza: diabetici, rischio vista e capacità lavorativa

Vista a rischio e perdita delle capacità lavorative per gli oltre 300 mila diabetici in Veneto.
L’appello degli esperti dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza: “Screening precoci e terapie tempestive sono fondamentali per salvare la vista”.

Offuscamento della visione centrale, visione deformata, difficoltà nella percezione dei colori e, in alcuni casi, riduzione della visione notturna: sono questi i principali sintomi dell’edema maculare diabetico, una delle principali cause di cecità nella popolazione adulta in età lavorativa (tra i 20 e i 64 anni). In Veneto le persone con diabete sono 300.000, in più 50.0002 non sanno di esserlo, e circa il 6,8% della popolazione residente nel distretto est dell’ULSS 8 è affetta da DME con diminuzione di acuità visiva eleggibile a terapia intravitreale.
“L’edema maculare diabetico (EMD) è una grave conseguenza della retinopatia diabetica, una delle principali cause di cecità nei soggetti adulti in età lavorativa e che interessa globalmente almeno il 30% della popolazione diabetica. – spiega il Dottor Roberto Cian, Direttore del Reparto di Oculistica dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza – L’edema maculare diabetico è una patologia cronica di forte impatto individuale e sociale che può comportare difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane come guidare, leggere, svolgere mansioni domestiche e che può compromettere la capacità lavorativa dell’individuo. Il fatto che si manifesti lentamente fa sì che la diminuzione progressiva della vista a volte venga meno percepita. In questa situazione, è importante la tempestività nell’intercettare questa malattia nelle fasi iniziali”.
La buona notizia è che la diagnosi precoce e l’accesso tempestivo a terapie efficaci possono fare molto.
“Ogni paziente diabetico dovrebbe fare almeno una visita oculistica all’anno per verificare l’eventuale presenza di retinopatia diabetica o di edema maculare diabetico, anche in assenza di una sintomatologia specifica, in modo da poter identificare precocemente la comparsa di lesioni prima dello sviluppo di ulteriori complicanze e intervenire tempestivamente – dichiara il Dottor Cian.
Oggi esistono terapie farmacologiche che consentono di tenere sotto controllo l’edema e di favorire un miglioramento della funzione visiva compromessa dalla malattia. “Oggi sono disponibili trattamenti, fra cui le iniezioni intravitreali con farmaci cortisonici che, grazie a un impianto a lento rilascio, consentono di prolungare l’effetto terapeutico anche per diversi mesi, riducendo il numero di iniezioni e migliorando sia l’aderenza terapeutica sia la qualità di vita dei pazienti. Va specificato infine che questi pazienti dovrebbero sempre essere gestiti da Centri esperti di questa patologia, come l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, che si avvale delle più moderne tecniche e apparecchiature per la diagnosi, la cura e il follow-up delle patologie oculari anche complesse”, conclude il Dottor Cian.

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