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Donazioni stabili, ma si punta sempre più sui giovani
La presidente di Fidas Vicenza, Chiara Peron: “la pandemia ci ha portato a ridisegnare le relazioni, ma il bisogno di sangue è sempre alto e va soddisfatto”

Le donazioni tengono, ma giocano un ruolo sempre più importante la promozione del dono e la divulgazione dell’immagine di Fidas Vicenza per lo sviluppo della più ampia conoscenza trasfusionale. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dall’assemblea associativa svoltasi questa mattina al Centro congressi di Confartigianato Vicenza, alla presenza dei delegati provinciali dell’Associazione e, naturalmente, dell’intera Presidenza.
Al 31 ottobre 2021, infatti, sono state raccolte 24.721 unità raccolte, con una differenza di 86 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato importante, considerato il complesso periodo di pandemia da Covid-19, reso possibile anche grazie al prezioso lavoro dei volontari impegnati nella chiamata associativa, pronti a contattare i donatori per programmare l’attività o in caso di emergenze.
“L’assemblea è un momento sempre molto intenso ed importante – commenta la presidente provinciale di Fidas Vicenza, Chiara Peron – e speravamo di poterla fare annunciando che la pandemia da Covid-19 era alle spalle, ma così non è. Anche alla luce di questo abbiamo compreso l’esigenza di cogliere tutte le opportunità per dare una visibilità positiva all’Associazione nel territorio. Un impegno, questo, che si concretizza anche interessando mondi diversi rispetto a quello del volontariato, in particolare lo sport, la cultura e, naturalmente, i giovani”.
Nell’ambito sportivo, Fidas Vicenza intende inserirsi in contesti che permettono di veicolare il senso del dono e della bellezza, dell’altruismo, dell’importanza di avere cura di sé e della propria vita, per trasmettere la passione agli altri. Per quanto concerne i giovani, invece, è evidente che sono il vero tesoro della società, perciò vanno valorizzati e coinvolti.
“A dimostrazione del coinvolgimento dei giovani – aggiunge la presidente Peron – la recente partecipazione al “Festival dei Giovani” ed a “Miss Provincia di Vicenza”, che ci hanno permesso di veicolare due grandi messaggi: l’importanza di attirare i giovani in attività di volontariato, di renderli responsabili della gestione del presente e della creazione del futuro e l’importanza di coltivare la nostra essenza per andare oltre all’apparenza”. Uno dei primi risultati è l’elezione di Miss per la Vita, nell’ambito di “Miss Provincia di Vicenza”, Diletta Tosetto, che proprio in occasione dell’assemblea di Fidas Vicenza ha portato il proprio saluto.
L’attività trasfusionale: difficoltà, ma anche prospettive. Il 2021 è stato un anno complesso, soprattutto a causa dell’acuirsi della carenza di medici trasfusionisti. Con ripercussioni, particolarmente localizzate in Ulss 7, legate ad una diminuzione del numero di donazioni, ed anche alla diminuzione di fidelizzazione dei donatori stessi che, a causa delle numerose criticità, hanno limitato o mancato la donazione periodica di sangue.
Un tema questo che deve arrivare al vaglio di tavoli di lavoro appositi da parte della Sanità Italiana, perché se oggi rappresenta una difficoltà, domani diventerà un vero e proprio problema.
Basti pensare che l’ultimo bando indetto dall’Ulss 8 Berica è andato deserto, probabilmente considerata anche la mancanza di specializzazione universitaria.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione San Bortolo, l’Ulss 8 Berica è riuscita a garantire una donazione più comoda e sicura, grazie al rinnovo delle poltrone di donazione di tutti i Centri trasfusionali del territorio di competenza.
Ma non è tutto. Tra un paio di settimane, il 13 dicembre alle 11, infatti, verrà inaugurato il Centro trasfusionale di Lonigo, fortemente voluto da Fidas Vicenza, che si è impegnata anche concretamente. La Fidas di Zona, infatti, ha donato parte degli arredi, mentre il locale Gruppo Fidas ha garantito una costante e proficua organizzazione.
Il Coordinamento Giovani di Fidas Vicenza. “Rispetto agli anni precedenti, il numero di giovani all’interno dei Gruppi si è ridotto – spiega la coordinatrice dei Giovani di Fidas Vicenza, Alisea Salmaso – complice l’impossibilità di svolgere attività in presenza e la mancanza di alternative, però i ragazzi che ci sono e che supportano il lavoro del coordinamento sono volenterosi e propositivi. Ma il loro apporto va oltre. Il modo differente di vedere il mondo rispetto a chi li precede, infatti, può portare idee ed innovazioni che prima potevano sembrare utopistiche e che ora, con la loro vitalità, possono diventare realizzabili”.
La Formazione nelle Scuole, un compito irrinunciabile. La sensibilizzazione al dono nelle scuole è sempre stato un fiore all’occhiello della promozione di Fidas Vicenza. “Nell’anno scolastico in corso – spiega la referente del Progetto Scuole, Luisa Segato – abbiamo coinvolto 12 classi delle scuole elementari e 10 delle scuole medie del Vicentino, che hanno partecipato alla seconda edizione del Concorso nazionale “A scuola di dono”. Un’attività preziosa e fondamentale per accendere in questi giovani, giovanissimi, la passione per il dono, per diventare giovani influencer/testimonial del dono del sangue”.

Fidas Vicenza
Presidente Provinciale di Fidas Vicenza, Chiara Peron

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