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Donazzan (FDI): compensazione dei crediti di professionisti e imprese verso le P.A.

Donazzan (FDI): compensazione dei crediti di professionisti e imprese verso le P.A.

Lavoro: Camera approva proposta di Fratelli d’Italia per compensazione dei crediti di professionisti e imprese verso le P.A.

“Boccata d’ossigeno che favorirà investimenti e competività. Governo segua nostro esempio, ascoltando esigenze delle imprese italiane”

“L’approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di legge di Fratelli d’Italia per l’estensione della compensazione dei crediti verso la P.A. a professionisti e imprese, anche per somme relative a comunicazioni di avviso bonario e non iscritte a ruolo, rappresenta un’ottima notizia per le tante imprese e partite IVA italiane costrette quotidianamente a subire la doppia velocità dell’Erario, puntuale nel richiedere e meno solerte nel pagare”.

È il commento di Elena Donazzan, Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavoro e Crisi aziendali di Fratelli d’Italia e Assessore al Lavoro della Regione del Veneto, circa l’approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di legge nazionale ‘Modifiche all’articolo 12 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, in materia di compensazione dei crediti maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione’.

“L’aumento dei crediti della pubblica amministrazione altro non è che un’inutile aggravio al nostro tessuto imprenditoriale italiano e l’approvazione di questa nostra proposta, oltre a tradursi in una boccata d’ossigeno per moltissimi professionisti e imprese, porterà queste ultime ad una maggior capacità di investimento e di competitività” aggiunge Donazzan.

“Non a caso questa proposta è giunta da Fratelli d’Italia, primo firmatario il Deputato Wanda Ferro, a conferma che quello di Giorgia Meloni è il Partito che più è attento e vicino alle esigenze di aziende e professionisti” aggiunge ancora Donazzan, che conclude “vorremo il governo seguisse il nostro esempio, concentrando la propria azione a beneficio di chi lavora e produce, e non depauperando ingenti risorse pubbliche in misure assistenzialiste e poco utili come il reddito di cittadinanza”.

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