Vicenza

Comitato Pomari: il Comune deve dire no

Comitato Pomari: il Comune deve dire no

La compensazione farsa di Agrifutura per ribaltare il giudizio negativo della VIA, il Comune deve dire no!
Il 18 novembre, il Comitato Pomari è stato ricevuto dal Sindaco, dr. Francesco Rucco, assieme all’Assessore ai lavori pubblici e al verde Mattia Ierardi e ad alcuni tecnici comunali. Ad esso è stato chiesto un parere sull’ultimo progetto della società Agrifutura, di Ingui, che prevede la realizzazione di due Centri Commerciali nell’ambito del vecchio Piruea Pomari. Con l’occasione il Comitato ha anticipato alcuni giudizi sulle nuove proposte di opere di mitigazione e compensazione.
Lo scorso marzo 2021 il Comitato, affiancato da tre associazioni cittadine, (Legambiente Vicenza Aps, Civiltà del verde, Circolo Noi San Lazzaro) ha partecipato all’Inchiesta Pubblica promossa dalla Commissione VIA, che con successivo parere n°13/2021 ha rigettato il progetto. Il costruttore ha presentato, successivamente, una serie di osservazioni volte a superare il parere negativo, ha chiesto il riesame dell’istanza prima della valutazione definitiva ed ha depositato una nuova proposta di mitigazione e compensazione.
A fronte dei cospicui profitti derivanti dalle nuove edificazioni, Agrifutura ha proposto di investire poco più di 400.000 euro per la riqualificazione di un presunto “nuovo” Parco Pomari della dimensione di 26.930 m2. In realtà si tratta di aree verdi già esistenti. Infatti, sono state realizzate nell’ambito del P.P.4 e di altri piani succedutisi negli anni ’90; sono tutte aree pubbliche già in uso ai residenti. In sintesi, il progetto prevede l’impianto netto di 10 alberi (74 nuovi trapianti a fronte di 64 abbattimenti), la demolizione di una piccola parte della Piastra in cemento di via Bellini per il recupero di un’esigua porzione di terreno, l’abbattimento di una intera fascia boscata all’interno della scuola elementare Zecchetto (29 alberi ad alto fusto) per far spazio ad una pista ciclabile superflua e altre opere di manutenzione del verde comunque realizzabili dal Comune con fondi ordinari.
La proposta del costruttore è inaccettabile perché la compensazione è palesemente insufficiente a colmare il danno ambientale e sociale provocato dalla realizzazione dei due centri commerciali. È evidente che le opere offerte non sono né necessarie né urgenti ma servono solo ad ottenere dalla Commissione VIA l’autorizzazione ambientale.
Il Comitato Pomari ribadisce che l’unica opera di compensazione accettabile è la realizzazione di una parte di quel Parco Pomari che la comunità rivendica da anni all’interno di almeno uno dei tre lotti che risultano edificabili secondo la pianificazione urbanistica vigente.
Per questo motivo il Comitato e le associazioni chiedono al Sindaco di prendere una posizione netta contro questa offerta artificiosa di risarcimento, negando la disponibilità delle aree pubbliche. Inoltre, considerate anche le possibili ricadute negative dei due centri commerciali sui negozi della città, è inderogabile che il Sindaco esiga una riduzione delle richieste edificatorie per ottenere minore impatto ambientale, risparmio di suolo e minori obblighi compensatori.
Vicenza, 27 novembre 2021
Comitato Pomari
Circolo Noi S. Lazzaro
Civiltà del Verde
Legambiente Vicenza Aps

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