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Monopattini elettrici, autoscuole deluse

Monopattini elettrici, autoscuole deluse: “Messi davanti gli interessi di qualcuno rispetto a quelli della collettività”

“Si sono messi davanti gli interessi di qualcuno rispetto a quelli della collettività. Vorrei sapere come faranno a identificare i trasgressori che non parcheggeranno i monopattini elettrici in modo corretto o a rivelarne la velocità”. È il commento di Paolo Colangelo, presidente della Confarca (confederazione che rappresenta le scuole guida e gli studi di consulenza italiani), sull’emendamento al Dl Trasporti, votato in Commissione alla Camera, che introduce le novità strutturali in materia di sicurezza stradale e di regolamentazione della micromobilità.

Una decisione che “va a discapito degli utenti deboli, come i portatori di handicap e le persone anziane, già danneggiate dall’uso incontrollato di questi mezzi elettrici” ammonisce il presidente della confederazione delle autoscuole. Secondo Colangelo, infatti, “sarà impossibile controllare i monopattini elettrici se non è previsto un contrassegno identificativo sui mezzi”. “Inoltre, non avere accolto la richiesta di inserire un titolo abilitativo alla guida per coloro che non sono titolari di patente, significa dare la possibilità a chiunque, anche ai soggetti con interdizione, di poter guidare un veicolo ad elevate prestazioni su strada” aggiunge Colangelo.

“La riduzione della velocità a 20 km/h è inutile, poiché i controlli in alcune aree urbane è come se non ci fossero – afferma Colangelo – Da cittadino mi sento deluso ancora una volta dalla politica. Da inizio dell’anno si sono registrati dieci decessi e oltre 13mila feriti gravi, temiamo che questo numero possa aumentare, gravando sia in termini economici che di sicurezza sulla collettività intera”.

Ufficio Stampa Confarca

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