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Fidas Vicenza: “Miss per la Vita” ha una storia che nasce dal dono

Fidas Vicenza: “Miss per la Vita” ha una storia che nasce dal dono
La presidente provinciale Fidas Vicenza, Chiara Peron: “dalla nostra storia personale ricaviamo la forza per fare del bene al prossimo ed impegnarci nella società”

Pochi istanti e la vita può cambiare. Una vita può essere salvata in una manciata di minuti. Non sempre è opera della provvidenza, il più delle volte sono persone e fatti concreti ad intervenire sul destino di chi si trova sul filo tra la vita e la morte.
Diletta Tosetto, 19 anni di Cittadella (Pd), con la fascia di “Miss per la Vita”, voluta da Fidas Vicenza in occasione di Miss provincia di Vicenza, lo testimonia senza mezze misure.
La sua esistenza, infatti, è legata ad una precisa vicenda legata alla 73enne nonna Leda, una donna vulcanica, presente ed attenta. Una giovane poco più che vent’enne, che sul letto della sala parto, a causa di un’emorragia interna ha rischiato la vita. “In pochi minuti non ho più capito niente – spiega nonna Leda, al fianco dell’adorata nipote Diletta – e, mentre davo alla vita mia figlia, un uomo mi ha chiesto quale fosse il mio gruppo sanguigno… Sono passati pochi istanti ed una trasfusione mi ha ridato la vita che stavo per veder svanire”.
Parole sincere, uscite da una voce tremula ed ancora profondamente toccata dall’emozione, mentre la giovane Miss ascoltava assorta, con ammirazione e grande amore.
Da quel giorno, di fatto, è iniziata la vita di Diletta. Sì, perché sua mamma è letteralmente stata salvata da un angelo, un donatore di sangue che ha dimostrato, allora come avviene oggi, il valore di fare qualcosa di grande, di straordinario, per chi ha bisogno.
“La storia di Diletta è molto bella, così come il legame con la nonna. È una storia di vita, di una famiglia che rappresenta l’unità e la forza per andare avanti, guardando oltre. Essere donatori di sangue – commenta la presidente provinciale di Fidas Vicenza, Chiara Peron – è anche questo. Donare una parte di sé per chi sta attraversando un momento di difficoltà, garantire una seconda chance senza sapere a chi verrà data questa possibilità di ritornare in pista. L’atto della donazione è sempre gratuito ed anonimo”.
Oggi Diletta Tosetto è una ragazza impegnata, come molti giovani, desiderosa di arrivare a conquistare la vetta più alta per la propria vita, al di là delle fasce da Miss che può riuscire a portare a casa.
“Ho fatto danza per molti anni, poi hockey su pista. Non sono una grande sportiva – spiega Diletta – ma credo che lo sport debba essere parte integrante, nel giusto equilibrio, della vita di ogni persona. A breve inizierò l’Accademia di Belle Arti di Venezia e continuerò, di pari passo, a coltivare le mie passioni”.
Diletta, però, ha anche un altro impegno, quello di onorare la fascia di Miss per la Vita, una responsabilità non da poco.
“Questa fascia ha per me un grande valore. Anzitutto perché l’ho ricevuta da un’Associazione come Fidas Vicenza, che fa del bene – sottolinea Diletta Tosetto – poi perché ricorderò per sempre quella fredda serata all’ombra della Basilica Palladiana. Mi piace ciò che Fidas fa e credo che i donatori di sangue dovrebbero essere ringraziati ogni giorno per il loro impegno. Parteciperò volentieri agli eventi che l’Associazione promuoverà per incentivare il dono del sangue, perché credo sia una causa giusta e di grande valore”.
Si deve arrivare ai giovani con il loro linguaggio. “Lo sport è senza dubbio una leva efficace per intercettare giovani sani e che hanno voglia di impegnarsi. Ai miei coetanei – conclude Diletta – racconterei la mia esperienza e cercherei di avviarli al dono del sangue. Impegno che spero di poter presto condividere”.

Fidas Vicenza: “Miss per la Vita”

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