mercoledì , 20 Ottobre 2021
Santorso-Marano Vicentino: festival del progetto LIFE Beware

Santorso-Marano Vicentino: festival del progetto LIFE Beware

Inaugurato il festival del progetto LIFE Beware “La forma dell’Acqua. Territori. Resilienza. Comunità”.
Fino a domenica 26 settembre un ricco programma di spettacoli, conferenze e laboratori a Santorso e Marano Vicentino

Marano Vicentino/Santorso. È stato inaugurato ieri sera, 21 settembre 2021, a Marano Vicentino il festival “La forma dell’Acqua. Territori. Resilienza. Comunità”, organizzato nell’ambito del progetto LIFE Beware.
Il festival – espressione del lavoro portato avanti nell’ambito del LIFE Beware – approfondisce, attraverso diverse modalità e forme espressive, i temi della resilienza ai sempre più frequenti eventi meteorologici estremi dovuti ai cambiamenti climatici, degli interventi e delle attività più efficaci per garantire miglioramenti diffusi della sicurezza idraulica sul territorio e dell’importanza del coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Nella Stazione delle Arti, il Sindaco di Marano Vicentino, Marco Guzzonato, e il Sindaco di Santorso, Franco Balzi, hanno presentato la genesi e gli obiettivi del progetto LIFE Beware insieme alla project manager, Lara Lupato. Giustino Mezzalira è intervenuto per Veneto Agricoltura, sottolineando l’importanza della cura del territorio e dell’impegno quotidiano dei cittadini accanto a quello delle istituzioni.
Il fotografo Michele Lapini (http://www.michelelapini.net/) ha quindi presentato la mostra “Ecografie della contaminazione”: oltre alle foto esposte nella Stazione delle Arti, i suoi scatti stampati in grande formato sono stati esposti in diversi spazi pubblici dei due Comuni, dove resteranno per l’intera durata del festival.
Passeggiando nei due Comuni ci si potrà imbattere nelle fotografie di Michele Lapini esposte nei luoghi del quotidiano – ad esempio una fermata del tram o il municipio: questa particolare forma di esposizione arriva alle persone senza aspettare che siano loro a entrare in una mostra, e le invita a riflettere sul futuro dei territori che abitiamo. Così, l’arte pubblica diffusa sul territorio diventa un’occasione di confronto su temi di portata globale, come la cura delle risorse idriche.
Alle 20.30 la serata è poi proseguita al cinema Campana, a cura del Movimento Salvaguardia Ambiente, con la premiazione del concorso fotografico “Enore Marini” e la successiva proiezione del film documentario canadese “Antropocene. L’epoca umana” (in replica martedì 28/9, alle 20.30).

Il festival prosegue fino a domenica 26 settembre con un ricco programma di conferenze e spettacoli, passeggiate e laboratori, con ospiti d’eccezione come Mauro Varotto (giovedì 23/9 a Santorso), Telmo Pievani e Banda Osiris (venerdì 24/9 a Marano Vicentino) e Mario Tozzi (domenica 26/9 a Santorso).
I dettagli del programma si trovano sul sito del LIFE Beware: https://www.lifebeware.eu/festival-la-forma-dellacqua-territori-resilienza-comunita/. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. L’accesso sarà consentito nel rispetto delle normative anti-Covid 19, esibendo il Green Pass. Gli eventi si possono prenotare presso la Biblioteca civica di Santorso (0445.649570) e di Marano Vicentino (0445.598861), oppure online tramite il sito www.lifebeware.eu.

I partners del LIFE Beware sono i Comuni di Santorso (capofila) e Marano Vicentino, TESAF – Università degli studi di Padova, ALDA, Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Veneto Agricoltura, in collaborazione con Fav – Festival internazionale del cinema corto, Biosphaera, Agritour, Ecotopia, Qui, Movimento Salvaguardia Ambiente, ViAcqua, Cooperativa culturale Cinema Campana, Rete Biblioteche Vicentine.
Il progetto LIFE Beware (Better Water Management for Advancing Resilient Communities in Europe) fa parte del Programma LIFE, fondo dell’Unione Europea a sostegno di progetti per la salvaguardia dell’ambiente, del clima e della natura.

Si allegano delle immagini dell’inaugurazione di martedì 21 settembre 2021, nella Stazione delle Arti di Marano Vicentino e al cinema Campana.

Il fotografo Michele Lapini

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