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Alta Via della Grande Guerra: il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha mappato l’intero percorso

Alta Via della Grande Guerra: il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha mappato l’intero percorso.
Presto le rilevazioni in GPS saranno a disposizione degli escursionisti

Una mappatura completa dell’Alta Via della Grande Guerra sulle Prealpi vicentine.
L’ha realizzata il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger reparto delle Forze Speciali dell’Esercito, con sede a Verona, che questi luoghi li conosce bene, portando un contributo importante al progetto della Provincia di Vicenza per la valorizzazione della montagna vicentina.

Gli operatori hanno consegnato la mappatura al presidente della Provincia Francesco Rucco e al consigliere provinciale delegato Valter Orsi. Una “scatolina”, neppure tanto grande, ma dal contenuto immenso: 120 giga di documenti, la mappatura con sistema GPS dell’Alta Via della Grande Guerra e cartine dei luoghi attraversati con “appunti” su zone meritevoli di interventi.

“Conosciamo le montagne vicentine perché è qui che noi ci addestriamo -hanno spiegato gli operatori- ed è per questo che quando siamo venuti a conoscenza del progetto di valorizzazione di questi sentieri, il comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha offerto la propria collaborazione”.

Una collaborazione che si è tradotta in un supporto concreto: due alpini paracadutisti ranger hanno percorso a piedi gli oltre 200 km dell’Alta Via che uniscono i 4 Sacrari Militari vicentini: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa. Sette giorni (più o meno la metà del tempo necessario a percorrere l’Alta Via per chi non ha l’allenamento dei due parà!) in cui hanno rilevato con GPS l’intero percorso, riprendendolo anche con una telecamera Go-Pro. Video e foto sono adesso a disposizione dei tecnici del progetto e, una volta sistemati, saranno a servizio degli escursionisti e di tutti coloro che vorranno percorrere i sentieri dell’Alta Via. La mappatura, in particolare, renderà identificabile il percorso attraverso uno smartphone, quindi facilmente fruibile.

“La collaborazione con gli alpini paracadutisti è preziosa -ha sottolineato Orsi- per il materiale che ci hanno fornito, ma anche per gli appunti e i suggerimenti. Il progetto prevede infatti interventi lungo tutto il percorso, ma ci sono zone che hanno subito trasformazioni importanti anche dopo l’elaborazione del progetto, a causa del maltempo ad esempio, ed è fondamentale ricevere segnalazioni da chi non solo conosce, ma vive questi luoghi e ha, come noi, interesse perché vengano promossi e valorizzati”.

Un interesse che per il 4° Reggimento ha radici nella storia. E’ in questi monti, infatti, che ha combattuto il battaglione Aosta, antenato del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti oggi alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore dell’Esercito.

“E’ un onore -ha commentato Rucco- che sia spettato proprio a loro il compito di percorrere per primi l’Alta Via della Grande Guerra così come l’abbiamo intesa noi, come unione dei luoghi della memoria. Un progetto ambizioso, che ha come primo obiettivo tramandare il ricordo di una guerra che il vicentino ha vissuto sempre in prima fila. Ma che vuole anche esaltare la bellezza di paesaggi incontaminati.”

Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine è un progetto della Provincia di Vicenza, ente capofila, a cui hanno aderito la Regione Veneto e i tanti Comuni attraversati dal percorso. Della squadra fanno parte anche Veneto Agricoltura e Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, a cui la Provincia ha affidato l’esecuzione dei lavori.

L’investimento economico è di circa 1 milione di euro (947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.

I lavori, che prevedono interventi di recupero e riqualificazioni in tutta l’area di progetto, sono in corso di esecuzione e termineranno entro la fine del 2022. Ad oggi ne è stato realizzato circa il 30%.

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