sabato , 11 Settembre 2021
Regione Veneto

Veneto Cantiere Veloce

Veneto Cantiere Veloce – Presentata agli Ordini e categorie professionali la nuova legge “VENETO CANTIERE VELOCE”, che semplifica le procedure amministrative per il rilancio del settore edilizio e la ripresa economica.

Ampia adesione al webinar tenutosi oggi per illustrare la nuova Legge regionale (19/2021), che riguarda la semplificazione in materia urbanistica ed edilizia per il rilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo “Veneto cantiere veloce”.

L’incontro, organizzato dall’Assessorato all’Urbanistica e Territorio della Regione del Veneto si è svolto in diretta dalla sede di Rovigo della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo con oltre 1200 collegamenti via zoom oltre agli accessi alla diretta streaming online su youtube del sito della Camera di Commercio Venezia Rovigo.

L’incontro è stato aperto dai saluti del Presidente della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Massimo Zanon ed è proseguito con gli interventi dell’Assessore regionale all’urbanistica Cristiano Corazzari, dalla Presidente II° Commissione Consiliare Silvia Rizzotto, dai consiglieri regionali del Veneto Stefano Valdegamberi, Marco Zecchinato, e da Salvina Sist, Direttore Direzione Pianificazione Territoriale Regione del Veneto.

Approvata dal Consiglio regionale a fine giungo 2021, il testo legislativo tra i suoi obiettivi ha la semplificazione dei procedimenti amministrativi urbanistici ed edilizi per la riduzione di oneri e adempimenti a carico di imprese, Comuni e cittadini, il tutto nel pieno rispetto della normativa regionale sul contenimento del consumo del suolo, dell’autonomia degli enti locali e con la dovuta attenzione alla sostenibilità ambientale degli interventi.

“Veneto Cantiere Veloce – ha spiegato oggi, l’Assessore regionale Cristiano Corazzari, rivolgendosi ai vari ordini e categorie professionali in collegamento – nasce in rapporto al ‘Decreto Semplificazioni’ del Governo, voluto per rafforzare le strutture amministrative e accelerare le procedure” rispetto al “Piano nazionale di ripresa e resilienza. Durante la pandemia e il lockdown, il settore edilizio è stato fortemente colpito e penalizzato anche nella nostra regione, con pesantissime conseguenze per tutta la filiera, formata da aziende edili, studi professionali e aziende fornitrici di materiali.

La legge regionale si pone dunque come obiettivo di semplificare gli interventi nel settore edilizio favorendone così il rilancio e, con esso, la ripresa economica e produttiva anche della Regione Veneto, in particolare puntando ad agevolare la rigenerazione e l’efficientamento del patrimonio edilizio esistente”.

“A caratterizzare il provvedimento regionale – ha aggiunto l’Assessore – è la “variabile tempo”: diviene prioritario e determinante semplificare e garantire tempi sempre più veloci, allo scopo di restituire fiducia a chi vuole ancora investire in questo settore, assicurando così occupazione e sviluppo per tutta l’economia veneta”.

“Puntiamo alla semplificazione e allo snellimento degli interventi nel settore edile-urbanistico – ha continuato l’Assessore – favorendo tempistiche più veloci nelle nuove costruzioni e nella rigenerazione urbanistica, in modo da sviluppare più ottimismo per nuovi investimenti e per il rilancio del settore”.

Accanto al Superbonus 110 per cento del Governo, con questa Legge regionale si favoriscono nuove modalità di calcolo delle volumetrie edilizie, per il perseguimento di maggiori livelli di coibentazione termo acustica o di inerzia termica; sul tema delle varianti urbanistiche consente ai Comuni di adottare e approvare la rettifica di errori cartografici, le modifiche alle norme tecniche, ecc… Permette sempre ai Comuni di valutare la concessione, a determinate condizioni, dell’occupazione gratuita di suolo pubblico, finalizzata alla realizzazione degli interventi di isolamento termico delle pareti nel caso di edifici esistenti a confine con spazi pubblici. Prevede il mutamento rilevante della destinazione d’uso ed ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, purché non riguardi la categoria residenziale, turistico-ricettiva, produttiva e direzionale, commerciale, rurale. Inoltre, sempre nell’ottica di riqualificare il patrimonio edilizio attraverso procedure amministrative semplificate concede, all’interessato, di chiedere di eliminare le opere abusive mediante la loro demolizione.

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