sabato , 11 Settembre 2021
L’importanza di ottimizzare la landing page in ottica SEO

L’importanza di ottimizzare la landing page in ottica SEO

L’importanza di ottimizzare la landing page in ottica SEO

Quando andiamo in cerca di persone, prodotti o aziende su internet in genere concludiamo il nostro percorso scegliendo di cliccare su uno dei risultati presentati nella SERP del motore di ricerca. La pagina che accoglie gli utenti e che recita la parte del biglietto da visita è chiamata ‘landing page’, ovvero pagina di atterraggio. Qui inizia il percorso che potrà condurre il visitatore fino al compimento della conversione desiderata, per esempio l’acquisto di beni o servizi. E’ già quindi abbastanza evidente il livello di importanza che la landing page riveste nel contesto del web marketing e dello sviluppo di un progetto digitale.

In questo approfondimento vedremo quanti tipi di landing page esistono, l’importanza della loro ottimizzazione in ottica SEO e come si costruiscono. Stiamo parlando di un vero e proprio strumento utile alla massimizzazione del fatturato, ecco perché il fai da te non basta e se vi trovate in Veneto la cosa migliore da fare sarà affidarvi a un’agenzia SEO a Vicenza. Diversamente dal resto delle pagine sul sito, quelle di atterraggio sono più specifiche e vengono espressamente visitate per un motivo. Visto che è noto l’intento della buyer persona, occorre fare in modo di agevolare la conversione trasformando l’utente in cliente.

Tipologie di landing page e ottimizzazione per i motori di ricerca

Abbiamo accennato al fatto che la landing page viene concepita per favorire in modo diretto o indiretto una conversione. L’utente deve quindi, tramite questo strumento, essere motivato a compiere una specifica azione che soddisfi le sue necessità e appaghi la sua ricerca. La pagina di atterraggio è il migliore strumento a disposizione per indirizzare le persone verso beni e servizi: è mirata, ottimizzata per alcune keyword ben definite e contiene una call to action compatibile con i bisogni dell’utente.

Ci sono tre principali tipologie di landing page: c’è quella cosiddetta ‘stand alone’ che è in grado di reggersi in modo autonomo senza alcun collegamento a portali diversi (in genere qui rientrano le pagine che hanno come obiettivo il lead capture o il click through). Come alternativa alle pagine ‘stand alone’ si possono poi creare dei micrositi, ovvero reti di pagine multiple che si vanno a sommare a quella principale sostenendola. Oppure ancora si possono creare strutture di pagine di atterraggio all’interno del sito stesso, le quali possono servire per portare avanti le campagne su specifici prodotti. Sarà inoltre corretto affermare come esistano landing page per la consultazione di info utili al visitatore e poi pagine di atterraggio di tipo transazionale, il cui spirito è più strategico. Un team tecnico come quello messo a disposizione dell’agenzia Eviblu saprà consigliare, a seconda del progetto digitale e relativi obiettivi, quale sia il percorso più adatto da attivare.

La landing page, a patto che non si tratti di una pagina temporanea o legata a campagne destinate a scadere nel breve periodo, deve essere resa il più possibile SEO friendly. In che modo? Ottimizzando l’URL che dovrà essere sintetico, corto e contenere keyword precise. Dopo aver individuato le parole chiave per le quali si vuole posizionare la pagina, sarà necessario procedere al loro corretto posizionamento al suo interno (sempre avendo cura di evitare il cosiddetto ‘keyword stuffing’).

La sede operativa di Eviblu di D’Agostino Matteo si trova presso Vicolo dei Ghebi 1, 36015 Schio VI, ed il team è sempre disponibile anche telefonicamente al numero 04451716228.

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