Provincia

Coldiretti Vicenza: il Vicentino ostaggio dei cambiamenti climatici

Il Vicentino ostaggio dei cambiamenti climatici. La provincia colpita a macchia di leopardo. Coldiretti Vicenza: “la situazione è fuori controllo. La solidarietà del mondo agricolo fondamentale per andare avanti. Ma occorrono misure strutturali di salvaguardia del settore”.

La scorsa notte è stata drammatica per alcune imprese agricole vicentine. Tra le più colpite Malga Granezza, un piccolo angolo di paradiso sull’Altopiano di Asiago. Un territorio dove trovare pace, che è stato devastato da un vero e proprio uragano.

“I danni ingenti alle strutture ed alle attrezzature – spiega Coldiretti Vicenza – hanno messo letteralmente in ginocchio l’azienda agricola. Un’impresa costretta ad operare da sempre con il fiato corto, a causa delle difficoltà del territorio montano, acuite dalla presenza della fauna selvatica e dai grandi carnivori e, negli ultimi tempi, dalle violente calamità naturali”.

Il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, con il direttore Simone Ciampoli questo pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo sull’Altopiano di Asiago, per visionare la situazione e per portare la concreta solidarietà dell’Associazione.
Alla violenza degli eventi naturali non si può porre freno. Ciò che sta accadendo è per lo più frutto dei cambiamenti climatici in atto. E le conseguenze che questa situazione determina sono sotto agli occhi di tutti. “Gli episodi violenti di grandinate, trombe d’aria e bombe d’acqua – aggiunge Coldiretti Vicenza – sono diventati ordinari. Gli agricoltori hanno messo a punto delle strategie per tutelare le proprie coltivazioni, dalle coperture assicurative sempre più specifiche alle protezioni strutturali. Tutto ciò, però, ha forti limiti e non arriva a coprire né il raccolto, né, tantomeno, il futuro dell’attività imprenditoriale agricola”.
Il susseguirsi di episodi in territorio montano contribuisce ad aumentare l’abbandono di questi luoghi. “Siamo estremamente preoccupati per quanto sta accadendo nel territorio, in particolare quello montano – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – poiché questa situazione può facilmente portare all’abbandono delle nostre montagne. Un abbandono che si tradurrebbe in incuria e perdita di una specificità che ci caratterizza. Non solo colture, ma anche tradizioni, cultura ed una storia di valore rischiano di andare perduti”.

La solidarietà del mondo agricolo ed allevatoriale. Coldiretti è una grande forza del territorio. E lo dimostra anche in queste tristi situazioni, in cui occorre agire tempestivamente. L’interesse particolare viene messo da parte, a favore del bene dell’intera categoria. “I nostri soci hanno un grande cuore – conclude Cerantola – lo dimostrano con il lavoro impegnativo che svolgono ogni giorno. Ed anche in questa occasione non si sono tirati indietro. Malga Granezza, infatti, ha concluso la stagione per quest’anno. E per il prossimo bisognerà vedere come andranno le cose. Tuttavia, i soci Coldiretti si sono già attivati per dare il proprio aiuto, in particolare per la messa in sicurezza e le attività quotidiane legate alla cura dei bovini da latte”.

Coldiretti Vicenza malga granezza

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