sabato , 16 Ottobre 2021
Moda Vicenza Confartigianato imprese della moda

Il comparto Moda Vicenza tra le prime otto province italiane esportatrici

Tra le prime otto province italiane esportatrici c’è il comparto Moda Vicenza.

 Un esempio eloquente della flessibilità e della capacità di reazione di fronte alla situazione pandemica della manifattura è il comparto della moda che nel vicentino conta 1072 aziende artigiane.
“Nonostante la difficile situazione queste realtà produttive hanno continuato a crederci e ad adattarsi a un mercato completamente diverso appena due anni fa – commenta il presidente della categoria Moda di Confartigianato Imprese Vicenza, Luca Bortolotto-. Da soli, come accade a molti colleghi imprenditori di altri comparti, abbiamo resistito e ci siamo rimboccati le maniche. Risultato: la nostra provincia è ai primi posti tra quelle con più alta percentuale di esportazione e partecipa al fatto che Vicenza è seconda per volumi di export. Confermando il valore del made in Italy all’estero, quello vero, spesso su misura, e che opera nel rispetto del contesto in cui è e dei collaboratori. Si tratta di traguardi che ci riempiono di orgoglio nella consapevolezza che in tema di incentivi per competere di poteva fare di più, sempre con occhio al sostegno di quelle parti del comparto che sono in maggiore sofferenza, per non parlare della necessità di una maggiore attenzione verso la concorrenza sleale”.

Sui temi della sostenibilità e della ricerca del personale, Bortolotto continua: “Gli artigiani tutti negli anni hanno fatto della sostenibilità un valore aggiunto della loro attività. Per il settore Moda questa sensibilità si è tradotta con li corso post diploma “Green Leather Manager” ad Arzignano e ora con quello Fashion Sustainability Manager a Valdagno (entrambi dell’ITS Cosmo); solo per fare qualche esempio. Non solo, con è impresa sostenibile Confartigianato Imprese Vicenza ha creato una cornice dentro cui inserire le iniziative e progetti sull’argomento proposte fino ad ora e che proporrà dandone la giusta visibilità”.

“Innovazione e sostenibilità, voglia di crescere svilupparsi, questi sono gli obiettivi delle imprese del settore e di quelle artigiane in generale, che ha perciò la necessità del settore di portare in azienda, e far crescere, professionalità nuove, vivaci, creative. Per questo per l’artigiano la ripresa è sempre stata nell’ottica di assunzioni e non licenziamenti”.

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