sabato , 11 Settembre 2021
Velodromo Rino Mercante

Velodromo Rino Mercante

Il Presidente della Federciclismo in visita al Velodromo Rino Mercante
Importante incontro per il futuro del Velodromo Rino Mercante di via Piave che, nei giorni scorsi, è stato meta della visita del neopresidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, arrivato a Bassano assieme al Segretario Generale della FCI, Gavino Marcello Tolu e al Campione del Mondo ’85 nell’inseguimento a squadre, Roberto Amadio. Ad accoglierli, il sindaco Elena Pavan e l’assessore allo Sport, Mariano Scotton, oltre al vicepresidente del Veloce Club Bassano, Diego Pozza e al presidente dell’Associazione Velodromo Mercante, Rino Piccoli.
Gli esponenti federali hanno visitato le sedi delle due associazioni ciclistiche e fatto il punto con gli amministratori sul progetto di restauro del velodromo bassanese.

Velodromo Rino Mercante – La storia.

È il 1922, siamo al termine della Grande Guerra quando in città un facoltoso commerciante, Pietro Mercante detto “Rino”, amante dello sport, fa realizzare sui propri terreni un campo sportivo per svolgere attività come calcio, ciclismo, tennis e atletica. Due anni più tardi, nel 1924, viene inaugurato il velodromo con pista in terra battuta. È l’inizio di una storia di grande successo.

I grandi campioni di allora come Girardengo, Brunero, Belloni e Dinale venivano ospitati nella pista in terra battuta di forma ellissoidale lunga 500 metri. Dopo la morte di Mercante, nel 1934 il comune di Bassano divenne proprietario della struttura e inaugurò il campo sportivo comunale del Littorio “Rino Mercante”. Per l’occasione la pista fu ridotta a 421,500 metri con un fondo di conglomerato bituminoso e curve rialzate.

Nel 1948, terminata la Seconda Guerra Mondiale, il Mercante è protagonista di un evento storico che riunisce i più grandi campioni dell’epoca: Fausto Coppi, Gino Bartali, Alfredo Martini e Antonio Bevilacqua.

Negli anni ’70 comincia una fase di ulteriore impulso delle attività e sviluppo della struttura grazie all’impegno del sindaco di Bassano Pietro Fabris. Nel 1972 la pista subisce un nuovo rifacimento che porta la lunghezza a 400 metri rispettando il regolamento UCI e la pendenza delle curve a 37°. Il fondo della pista viene fatto in cemento e ricoperto con uno strato in resina. Grazie alla spinta del sindaco Antonio Basso e del giovane assessore allo sport in regione, Luigi d’Agrò, nel 1985 il velodromo “Mercante” avrà il prestigio di ospitare i Campionati Mondiali su Pista. L’organizzazione dell’evento fu frutto di una stretta collaborazione tra le parti coinvolte e vide in prima linea anche Rino Piccoli che, dopo la manifestazione, assunse la presidenza del Veloce Club Bassano 1892.

In quegli anni il velodromo “Mercante” seppe tenersi in vita con le “sei giorni” a livello professionistico a cui venivano abbinati spettacoli musicali con artisti di fama come Mia Martini, Patti Pravo, i Ricchi e Poveri e Fiorella Mannoia. Nel 1994, l’UCI assegnò al velodromo bassanese una prova di Coppa del Mondo

Negli anni il “Mercante” ha contribuito a formare grandi campioni delle due ruote come: Chemello, Sartori, Pinarello, Faggin, Gasparella, Gaiardoni, Beghetto, Bianchetto, Gonzato, Verzini, Grego, Martinello e Citton. Inoltre, è stata la scuola per migliaia di giovani grazie al lavoro generoso e appassionato di Cipriano Chemello, a cui oggi è intitolata la scuola di ciclismo.

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