lunedì , 25 Ottobre 2021
Tommaso Pasquotti

Tommaso Pasquotti, una sua opera in dono al Comune da parte di Italia Nostra

Un opera dell’artista Tommaso Pasquotti in dono al Comune da parte di Italia Nostra

La Collezione Civica si è arricchita di una nuova opera. La sezione scledense di Italia Nostra, infatti, ha donato al Comune di Schio un ritratto a carboncino su cartone (50x38cm) raffigurante probabilmente Giovanni Rossi, primogenito di Alessandro, firmato dal pittore Tommaso Pasquotti.

«Siamo grati a Italia Nostra per la donazione di questa preziosa e interessante opera – dice l’assessore alla cultura, Barbara Corzato –. Verso la fine dell’Ottocento Pasquotti era il ritrattista preferito degli scledensi e molti suoi ritratti sono tutt’ora presenti nelle case delle antiche famiglie della città».

Nato nel 1859 e originario di Conegliano, Pasquotti studiò all’Accademia di Belle Arti di Venezia. In seguito si trasferì a Schio, dove insegnò pittura e arti decorative. Svolse molteplici attività, come pittore, restauratore, docente e ispettore dei monumenti e degli scavi. Legato alla tradizione accademica, fu autore di dipinti e affreschi per una trentina di chiese del Veneto tra cui a Schio il duomo con la Via Crucis e alcune pale d’altare e per la chiesa di San Giacomo. Presentò ritratti alle esposizioni di Venezia (1887), Genova (1892) e a Roma nel 1906 partecipò con il ritratto dell’on. Antonio Toaldi, ora in Municipio. È anche autore di alcuni dei tondi raffiguranti i poeti che decorano il fregio del ridotto al Teatro Civico.

In copertina foto dell’opera con l’assessore Barbara Corzato, Maria Alberta De Marchi e Marta Piccinini di Italia Nostra e Liana Ferretti del Servizio Cultura del Comune

 

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