sabato , 11 Settembre 2021
Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia
Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia

Sgominato traffico di stupefacenti dal Medio Oriente al Veneto

Sgominato traffico di stupefacenti dal Medio Oriente al Veneto.

Presidente Zaia: “Grazie alla Polizia e alla Magistratura. Ancora una volta abbiamo la certezza che la lotta non rallenta ma si rafforza”.

“Sembra una cosa inverosimile che mentre i nostri imprenditori si affannano per ripartire dopo i danni causati dal fermo forzato delle attività a causa della pandemia, l’impresa del crimine e dello spaccio non conosca soste. Esprimo il mio grazie e quello di tutti i cittadini per bene alla Polizia di Stato e alla Magistratura che ancora una volta hanno dimostrato la loro professionalità nel contrastare simili mercanti di morte”.

Così il Presidente della Regione del Veneto formula le sue congratulazioni ai Magistrati e agli uomini e le donne della Squadra Mobile di Venezia e dei Reparti Prevenzione Crimine del Veneto e di altre regioni coinvolti per l’operazione antidroga conclusasi oggi che ha sgominato un traffico di stupefacenti provenienti dal Medio Oriente e destinati nella nostra regione con il risultato di dieci arresti sulla base di gravi indizi di colpevolezza, il sequestro di circa 50 chili di eroina e l’emissione di un sequestro preventivo per un valore di 2,5 milioni di euro.

“Qualcuno di questi malfattori forse si illudeva che la pandemia potesse rendere ulteriormente il Veneto una terra di conquista – aggiunge il Governatore – ma non ha fatto i conti con professionalità, l’impegno e l’abnegazione delle nostre Forze dell’Ordine e della Magistratura inquirente. Contro questi malviventi, infatti, la lotta è dura e spesso impari, ma abbiamo la certezza che non sarà mai allentata. Sono certo interpretare il sentimento dei Veneti nell’esprimere la mia ammirazione per un simile risultato e augurandomi che, provata la colpevolezza di questi delinquenti, vengano perseguiti con il massimo rigore e, alla fine, ricevano la condanna più dura possibile secondo le leggi vigenti”

 

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