Economia

Recoaro: le Terme devono riaprire

Recoaro: le Terme devono riaprire!
Confcommercio scrive in più occasioni alla Regione del Veneto, sollecitando di intervenire in vista della stagione turistica estiva. Il presidente Rebecca: “In questa situazione è impossibile fare programmazione e promozione turistica, ma almeno si deve fare in modo che le terme riaprano”.

Il funzionamento a pieno regime del compendio termale è condizione imprescindibile per dare interesse turistico a Recoaro, soprattutto con l’avvio della prossima stagione estiva. Ma il perdurare della grave situazione in cui versa il complesso termale, sia dal punto di vista strutturale, che gestionale, preoccupa non poco gli operatori del commercio, del turismo e dei servizi del paese. Non basta, infatti, la buona volontà di riaprire il bar del complesso termale al pubblico e fare manutenzione all’area del parco, poiché è necessario funzionino gli stabilimenti per le cure idropiniche e inalatorie, oltre agli altri servizi di cura con le acque termali. Delle apprensioni dei commercianti, albergatori e degli operatori in generale occupati nel compendio, si è fatta portavoce più volte Confcommercio Vicenza, che ha inviato negli anni più di una lettera alla Regione del Veneto affinché intervenga a risolvere la questione.

Le ultime missive, a firma del presidente dell’Associazione Sergio Rebecca, sono datate 22 febbraio e 27 maggio 2021; entrambe, contengono un accorato appello al presidente della regione Luca Zaia, all’assessore al turismo Federico Caner, e all’assessore al bilancio Francesco Calzavara a farsi carico della situazione e avere lumi su quali iniziative, decisioni e progetti di investimento abbia in programma la Regione, nell’immediato futuro per dare concreta attuazione al recupero strutturale degli immobili e dei siti danneggiati, ripristinando il compendio termale nel suo complesso. La richiesta alla Regione del Veneto è stata formulata e condivisa anche dall’intero consiglio del Mandamento Confcommercio di Valdagno, che in una recente riunione ha discusso sull’annosa questione dei mancati interventi finalizzati all’apertura al pubblico delle terme di Recoaro. “In quest’anno difficile ma con la stagione estiva ormai alle porte – sottolinea nella lettera il presidente Rebecca – gli operatori economici del paese, già duramente colpiti dagli effetti negativi dello stato di emergenza da Covid-19, attendono risposte certe per poter dare continuità alla propria attività, assicurare il mantenimento dei posti di lavoro dei loro dipendenti e per predisporre i cataloghi delle offerte da presentare ai fruitori dello stabilimento”.

“Ogni anno è sempre la stessa questione – spiega poi il presidente di Confcommercio della provincia di Vicenza -: arriviamo a giugno e non si riesce a capire se e come le terme riapriranno. Non si conoscono con quali interventi immediati o progetti futuri si intende garantire un futuro a tutto il complesso termale. In questa situazione è impossibile fare programmazione e promozione turistica per Recoaro, ma almeno si deve fare in modo che le terme riaprano e possano essere fruibili i servizi di cura. Non possiamo permetterci più ritardi – incalza Rebecca -, in primis per non lasciare in disuso un patrimonio termale di grande valore, sia dal punto di cura della salute, che storico; inoltre, perché Recoaro merita di essere rilanciata turisticamente e apprezzata per il contesto ambientale unico, di grande bellezza naturalistica, in cui è immersa. Per questo, ci appelliamo alla Regione, l’unica che può mettere in atto progetti efficaci a un concreto rilancio, ben oltre l’apprezzabile ma non sufficiente, buona volontà dei recoaresi”.

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