mercoledì , 20 Ottobre 2021
Adottiamo le api Recoaro amico delle api

Recoaro amico delle api

Il comune amico delle api compra zucchero per tutelare gli apicoltori – Recoaro amico delle api
Iniziativa per supportare l’apicoltura in vista di un miele De.Co.

Di api e apicoltura si parla molto negli ultimi tempi, complice una ritrovata sensibilità nei confronti di questi insetti impollinatori fondamentali per la tutela della biodiversità sul pianeta e al tempo stesso messi in serio pericolo da inquinamento e uso massiccio di prodotti chimici nella cura di campi e verde.

Anche Recoaro Terme si è unito fin dal maggio 2020 al pool di “comuni amici delle api”, aderendo alla campagna CooBEEration che si propone di offrire un sostegno fattivo al mondo dell’apicoltura, considerata bene comune globale. Ora prova a fare di più offrendo un nuovo aiuto agli apicoltori locali che lo scorso 7 giugno hanno incontrato l’Assessore all’Ambiente, Giovanni Ceola.

“Nell’incontro, nato dalla volontà di lavorare ad un miele De.Co., – spiega l’Assessore Ceola – sono emerse le chiare preoccupazioni dei produttori di miele locali dopo una primavera molto piovosa, ventosa e segnata da pesanti sbalzi termici che hanno messo a dura prova gli alveari di tutto il nord Italia. In questo momento le api non riescono a raccogliere nutrimento sufficiente alla propria sopravvivenza costringendo gli apicoltori a sopperire con un nutriente a base di zucchero che a sua volta incide pesantemente sulle spese di queste piccole realtà produttive.”

Si stima che l’esigenza media di una famiglia di api si aggiri attorno ai 3-4 kg di zucchero a settimana. Considerato che alcuni apicoltori lavorano anche con più di cento alveari e calcolato il prezzo medio al chilo dello zucchero in 0,60 euro, l’impatto economico è pesante, arrivando anche a 1.000 euro al mese che se ne vanno per la sola sopravvivenza delle api, senza alcun ritorno di produzione.
E agli apicoltori chi ci pensa?

“Le azioni che abbiamo studiato – prosegue Ceola – sono in particolare due: da un lato organizzeremo un acquisto centralizzato di zucchero tramite MEPA da consegnare poi agli apicoltori locali per fare economia di scala. Dall’altro lato invece dovremo sensibilizzare la cittadinanza ad alcune buone pratiche di sostegno dell’apicoltura: acquisto di miele dai produttori locali, eliminazione dell’uso di diserbanti ed insetticidi, creazione di piccoli spazi fioriti su orti, giardini e balconi con piante amiche delle api quali la Facelia, la Calendula, il Rosmarino, la Lavanda, il Coriandolo e altre. Sono gesti semplici che però hanno un effetto fondamentale sui produttori.”

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