lunedì , 26 Luglio 2021

A Casa Nostra di Gribaudi e Frigo

Doppio appuntamento di danza con “A Casa Nostra” al TCVI: ecco gli spettacoli cult di Gribaudi e Frigo

In attesa dell’esito finale, la creazione originale frutto della residenza artistica realizzata al Teatro Comunale di Vicenza nei mesi scorsi nell’ambito del progetto A Casa Nostra (coordinamento artistico di Giancarlo Marinelli), le danzatrici-coreografe-performer Chiara Frigo e Silvia Gribaudi proporranno domenica 13 giugno alle 20.45 al Ridotto del Tcvi due spettacoli dei loro repertori. Si tratta di due creazioni cult che rappresentano al meglio le scelte poetiche delle due artiste: “Himalaya Drumming”, di e con Chiara Frigo, coreografa e danzatrice, con Bruce Turri alla batteria e, a seguire, “A corpo libero” di e con Silvia Gribaudi, coreografa e performer molto conosciuta e apprezzata dal pubblico e dalla critica.

“Himalaya Drumming” è un progetto di e con Chiara Frigo, suono live Bruce Turri (batteria), disegno luci Moritz Zavan Stoeckle, musica Steve Reich, consulenza musicale Mauro Casappa, una produzione Zebra Cultural Zoo.
“Himalaya Drumming” (2019) si ispira alla “Montagna” come archetipo universale del sacro. Dalle tradizioni più antiche lo spettacolo recupera le direzioni dello spazio organizzato e i collegamenti tra il mondo divino, umano e infernale; a livello poetico si inserisce in una personale ricerca dell’autrice sui temi della spiritualità nell’arte e ad un’indagine sul movimento, su come una coreografia si può trasformare in un’esperienza ritmica collettiva. Per il pubblico, immerso in un’atmosfera in cui dialogano movimento, luce e suono, è percepito il richiamo di un “altrove” che a volte si riesce a raggiungere, un “ritorno a casa” attraverso pratiche di movimento e sonorità dal sapore ancestrale. La ricerca coreografica su Himalaya si è sviluppata in un calendario di residenze tra Italia, Cile e Europa. Nato in versione site-specific, il progetto si è evoluto in una versione per spazi teatrali.

“A corpo libero” potrebbe essere il manifesto della danza di Silvia Gribaudi, un lavoro che incarna leggerezza, ironia e libertà, un invito a rivitalizzare la fisicità dei corpi con autoironia attraverso il dinamismo della danza. Ma è molto di più: è una creazione coreografica che ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidità del corpo, esplorando da un punto di vista drammaturgico un tempo di inadeguatezza, un tempo di onnipotenza e un tempo di accettazione in una contaminazione di tecniche espressive. In scena un corpo che danza e che occupa spazi pieni e vuoti, che si relaziona con le sue curve e le sue “parti molli”: l’imperfezione diventa normalità, mentre la fisicità è la superficie di un mondo interiore.
“A corpo libero” è uno spettacolo poetico e dissacrante, portato spesso in spazi urbani, un grido di rivolta contro il body shaming e un inno alla vivacità e alla presenza del corpo in tutte le sue forme: attraverso la dimensione catartica dello humour e del gioco, corpo e movimento riescono ad essere elemento unificante a livello sociale, grazie alla fisicità e alla gestualità che ogni individuo possiede e può esprimere liberamente.
Lo spettacolo è stato accolto entusiasticamente fin dal debutto: vincitore nel 2009 del premio Giovane Danza D’Autore (e anche del premio del pubblico della Giovane Danza D’Autore), ha inaugurato per l’autrice il filone di ricerca poetica su corpo e bellezza; è stato presentato alla Biennale Danza di Venezia nel 2010, ad Aerowaves – Dance Across Europe sempre nel 2010, al Fringe Festival di Edimburgo nel 2012 e all’evento Do Disturb a Parigi al Palais De Tokyo nel 2017.
I crediti: “A corpo libero” di e con Silvia Gribaudi, elaborazioni musicali di Mauro Fiorin, disegno luci di David Casagrande Napolin – Silvia Gribaudi, una produzione Zebra Cultural Zoo.

Ma quello di domenica 13 giugno è solo un arrivederci per il pubblico: le due coreografe e danzatrici presenteranno infatti l’atto finale di A Casa Nostra, il progetto di residenze artistiche sostenuto dalla Regione del Veneto, realizzato grazie alla collaborazione tra il Teatro Stabile del Veneto, il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, mercoledì 30 giugno alle 20.45 al Ridotto; si tratta di “Memorie di intime rivoluzioni” – proposto in anteprima assoluta – il nuovissimo lavoro frutto della residenza di danza realizzata al TCVI nei mesi di dicembre e gennaio, un lavoro a quattro mani in cui le diverse prospettive coreografiche di Gribaudi e Frigo (autrici e interpreti) sulla percezione del confinamento e sulla trasformazione del corpo prenderanno forma, anche grazie ai contributi al processo creativo raccolti durante gli incontri online con gli spettatori, durante la chiusura al pubblico dei teatri.

L’Associazione Culturale ZEBRA, fondata a Venezia nel 2011 proprio da Chiara Frigo e Silvia Gribaudi, con Giuliana Urciuoli, è stata l’unica compagnia di danza selezionata nel progetto regionale A Casa Nostra; finanziato dalla Regione del Veneto (200.000 euro, delibera n. 827 del 23 giugno 2020 della Giunta Regionale) e realizzato nell’ambito dell’Accordo di programma Regione del Veneto, L.R. 22 febbraio 1999, n.7 – art. 51, è stato concepito per “rimettere in moto” il sistema dello spettacolo dal vivo regionale dopo la pandemia.

I biglietti per gli spettacoli di A Casa Nostra sono in vendita online e alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, aperta il martedì, il giovedì e il sabato pomeriggio (dalle 15.00 alle 18.15); costano 5 euro “Memorie di intime rivoluzioni”, 10 euro “A corpo libero” + “Himalaya Drumming”.
Per andare in biglietteria è obbligatorio prenotare online l’appuntamento sulla nuova piattaforma di prenotazione Book2day (bit.ly/prenotaBiglietteriaTCVI) resa disponibile da Develon Group, sponsor del TCVI. È possibile prenotare anche telefonicamente, chiamando la biglietteria allo 0444 324442 negli orari di apertura.

https://www.tcvi.it/it/a-casa-nostra/teatri-e-compagnie/
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“A corpo libero” di e con Silvia Gribaudi – PH Alvise Nicoletti
“Himalaya Drumming”, di e con Chiara Frigo – PH Mila Ercoli

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