Vicenza

Ex Macello pronta la variante urbanistica

Ex Macello, pronta la variante urbanistica per destinarlo a parcheggio
Con l’obiettivo di liberare piazza Matteotti dalle auto

Un parcheggio su due piani all’ex Macello e piazza Matteotti libera dalle auto: il percorso verso il duplice obiettivo di strappare dal degrado lo storico edificio di viale Giuriolo e di dare la giusta dignità all’area su cui si affaccia palazzo Chiericati è tracciato nero su bianco nella variante urbanistica a cui la giunta comunale ha dato il via libera per la discussione in consiglio comunale.

“L’ex Macello – commenta il sindaco Francesco Rucco – è un po’ il simbolo degli edifici che, dismessi da decenni, sono condannati ad un inesorabile degrado se non vengono riqualificati e valorizzati con nuove funzioni.

Destinarlo a parcheggio non solo lo strappa da un progressivo deperimento, ma risponde perfettamente all’esigenza di ripensare ai servizi e alla mobilità del centro storico in modo più sostenibile e consono a Vicenza città d’arte”.

La variante predisposta dal servizio Urbanistica prevede quindi di trasformare l’attuale destinazione ricettiva-alberghiera del complesso in destinazione a parcheggio pubblico, a uso pubblico o privato, e attività connesse e complementari. L’ipotesi di trasformare l’ex Macello in mercato coperto, infatti, era stata solamente adottata della passata amministrazione, ma mai approvata. Ora viene definitivamente revocata alla luce dei nuovi obiettivi dell’amministrazione che sono in linea con il Documento del Sindaco per il Nuovo Piano degli Interventi e per il Piano per la Città Storica.

Il parcheggio potrà contenere fino a circa 120 posti auto; gli stalli a rotazione attualmente previsti in piazza Matteotti sono 48.

Il complesso dell’ex Macello comunale è stato riconosciuto bene culturale con decreto ministeriale del 2001.

Ciò comporta precisi vincoli, in particolare sulla palazzina ottocentesca dell’architetto Morseletto, sulla facciata a sei arcate a tutto sesto con i bucrani verso piazza Matteotti e sulla facciata verso il fiume Retrone dell’edificio denominato “Tripperie”.

Qualsiasi intervento è in ogni caso subordinato all’autorizzazione della Soprintendenza.

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