Arte, Cultura e Spettacoli

Conservatorio di Vicenza “I Sabati Musicali”

Conservatorio di Vicenza, concerto di musica da camera per “I Sabati Musicali”
Nuovo appuntamento online della rassegna in collaborazione con la Biblioteca Civica Bertoliana

Proseguono le proposte online del Conservatorio di Vicenza “Arrigo Pedrollo” nell’ambito de “I Sabati Musicali”: il noto cartellone in collaborazione con la Biblioteca Civica Bertoliana in svolgimento per la modalità web presso l’Istituto di Contra’ San Domenico anziché nei tradizionali spazi di Palazzo Cordellina.

La rassegna dedicata agli allievi dei corsi strumentali e vocali dà appuntamento al proprio pubblico sabato 22 maggio alle ore 17.00 sulla pagina www.facebook.com/conservatorio.divicenza.9 con un nuovo concerto di Musica da Camera (disponibile a seguire nell’archivio permanente del canale YouTube “conservatoriovicenza”).

Il programma apre con il primo movimento (Molto allegro ed agitato) del Trio n. 1 in re minore per pianoforte op. 49 di Felix Mendelssohn (1809-1847) che verrà interpretato da Tommaso Alberto Frezza, pianoforte, Gaia Varo, violino, e Francesco Bettin, violoncello. Si tratta di uno dei più famosi ed apprezzati lavori cameristici del compositore tedesco, tanto che Schumann, presente alla prima esecuzione, parlò di Mendelssohn come del “Mozart del nostro momento storico”.

Nel movimento eseguito, i tre strumenti si ritagliano spazi propri in un contesto armonioso, equilibrato e all’insegna della melodia, fino al finale in cui il piano diventa protagonista di un virtuosismo brillante. Alla formazione composta da Biancamaria Munzi e Gaia Varo, violini, Leila Cattani e Federico Franco, viole, e Rolando Moro e Francesco Bettin, violoncelli spetterà l’Allegro ma non troppo dal Sestetto n. 1 in si bemolle maggiore per archi op. 18 di Johannes Brahms (1833-1897). Grande esempio del camerismo brahmsiano che, nella densità armonica, sembra muovere dei passi in direzione della sinfonia, genere affrontato in età più avanzata.

Fresco e cantabile, il primo movimento vede anche un magistrale lavoro contrappuntistico e un continuo cambio delle combinazioni fra gli strumenti. È di Brahms anche il brano conclusivo del programma del concerto, il Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore op. 25, il quale sarà proposto nella sua interezza da Enrico Marangoni, violino, Diego Villani, viola, Davide Pilastro, violoncello, e Riccardo Atanasio, pianoforte. È il primo dei tre quartetti per pianoforte, violino, viola e violoncello del compositore e vede un’importante elaborazione strumentale, con il pianoforte in primo piano ma rispettoso del gioco contrappuntistico con gli archi. Travolgente è l’ultimo tempo, il Rondò alla Zingarese, che introduce il filone “zigano” che in seguito ritornerà molte altre volte nella musica di Brahms.

Tommaso Alberto Frezza, pianoforte, Gaia Varo, violino, e Francesco Bettin, violoncello

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